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Servizi elettrici scadenti in Sicilia. Record di blackout e minuti persi
di Rosario Battiato

Secondo l’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas la qualità migliora in Italia ma peggiora nell’Isola. La Rosa (Cigl Sicilia): “Necessario un piano regionale straordinario sulle reti”

Tags: Energia, Cgil



PALERMO - Gli ultimi dati dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas lasciano il sorriso in casa Italia, ma gettano pesanti ombre sul sistema elettrico siciliano. “Torna a migliorare - si legge nel comunicato diffuso dall’Agenzia lo scorso 8 giugno - la qualità del servizio elettrico nel nostro Paese: nel 2009, infatti, risultano in calo sia la durata che il numero delle interruzioni nella fornitura di elettricità rispetto al 2008”. Peccato che tale ottimismo si registri di fatto solo come valore medio della Penisola, mentre la Sicilia scivola penosamente rispetto i risultati ottenuti nel 2008.

Il confronto è impietoso. I minuti persi per cliente all’anno passano in Italia da 90 (2008) a 78 (2009), mentre in Sicilia da 197 (2008) a 229 (2009). Dati che piazzano l’Isola al primo posto nazionale stracciando altre due potenze storiche in termini di minuti persi che dal 2008 al 2009 hanno fatto registrare performance invidiabili: Piemonte da 171 (2008) a 58 (2009) e Trentino da 262 (2008) a 59 (2009). La medesima situazione si ripropone anche per gli altri fattori messi in evidenza dall’Autorità: 5,07 numero medio di interruzioni lunghe per cliente all’anno contro 2,35 della media nazionale e 8,98 di interruzioni brevi per cliente all’anno contro 3,54 della media nazionale. Entrambi questi valori risultano in crescita rispetto il 2008.

L’allarme appare serio, soprattutto perché la Sicilia appare l’eccezione più rilevante tra le Regioni italiane. Anche sulla questione blackout si esplicita la preoccupazione dei sindacati. “La Sicilia - ha spiegato Alfio La Rosa, responsabile del dipartimento Ambiente e territorio della Cgil regionale - nel 2009 è andata in blackout 6 volte in più rispetto alla Lombardia e mentre dal 1998 il numero delle interruzioni e la loro durata sono in calo nel paese, oggi abbiamo una Sicilia in peggioramento con un dato di minuti persi di tre volte più grande della media nazionale (229 minuti contro 78). Insomma siamo tornati indietro di 10 anni”.

L’arrivo dell’estate non sarà certamente un rinvigorente per superare questo stallo, ma preoccuperà ulteriormente gli addetti ai lavori. Proprio su questo punto la Cgil ha proposto l’attuazione di “un piano regionale straordinario con interventi sulle reti di trasporto ad alta tensione e sulle reti di distribuzione”. Del resto, le Istituzioni promettono da tempo in Sicilia interventi sulle reti elettriche proprio per scongiurare una situazione che invece si sta facendo sempre più allarmante. Lo scorso 21 gennaio il Governo ha approvato un decreto legge per incrementare la sicurezza del sistema elettrico nelle isole maggiori superando così le attuali criticità infrastrutturali.

La Rosa propone alcune soluzioni efficaci, quale ad esempio una rete intelligente “per garantire processi di risparmio ed efficienza energetica, facilitare l’accesso dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, garantire costi minori, ridurre le emissioni inquinanti”. Intanto, si prova a correre ai ripari. “Stiamo già operando per gli aspetti di nostra competenza - ha precisato l’ufficio stampa di Enel Sicilia, contattato dall’Italpress - per far sì che i valori registrati in Sicilia raggiungano la media nazionale”.

Articolo pubblicato il 26 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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