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Tariffe postali da ridurre
Aumenti del servizio recapito abbonamenti stabilità delle imprese minacciata. La Fieg: “Tavoli tecnici arenati, il Governo passi ai fatti”

Tags: Poste Italiane, Fieg



ROMA - Sulle tariffe postali la Fieg - Federazione italiana editori giornali - che “finora ha responsabilmente atteso la tempistica dei tavoli tecnici e l’intervento autorevole del Governo, deve ora denunciare l’insostenibilità di un modo di procedere che si dimostra assolutamente infruttuoso e dilatorio”. Lo spiega una nota della stessa Fieg diffusa al termine della riunione degli organi associativi della Federazione.

“È stata questa l’occasione - spiega ancora la Fieg nella nota - per una lettura congiunta dell’ultimo evento che, in ordine di tempo, è intervenuto a minacciare la stabilità delle imprese editrici. è ormai da aprile che tali imprese pagano per il servizio postale di recapito degli abbonamenti una tariffa che è più che raddoppiata da un giorno all’altro e con effetto sostanzialmente retroattivo. I tavoli tecnici avviati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per trovare una soluzione risultano da tempo arenati. Proprio ieri, gli stessi contatti con Poste Spa, per trovare una soluzione negoziata, hanno subito una pesante battuta d’arresto con modalità formali e sostanziali che lasciano interdetti se non indignati.

“La Fieg che finora ha responsabilmente atteso la tempistica dei tavoli tecnici e l’intervento autorevole del Governo, deve ora denunciare l’insostenibilità di un modo di procedere che si dimostra assolutamente infruttuoso e dilatorio. è grave il pregiudizio arrecato alle imprese dall’assenza di una seria politica nel campo dell’editoria e lo stesso modo di procedere dimostra - e questo lascia sdegnati - scarsissima attenzione per la sorte di tante aziende e dei loro lavoratori.

“È ora che il Governo passi dalle dichiarazioni di principio a fatti concreti che garantiscano alle imprese strumenti e tariffe adeguati. Ed è ora che Poste, abbandonando l’approccio monopolistico della sua azione e del suo posizionamento sul mercato, si sieda - subito - al tavolo delle trattative con spirito costruttivo e di leale collaborazione assumendo il ruolo di corretto fornitore di un servizio, a beneficio delle imprese e dei cittadini. Il primo contributo di Poste all’abbassamento delle tariffe - conclude la Fieg -, nel mentre si chiedono sacrifici alle imprese, deve essere il recupero di efficienza e il contenimento dei costi. Se ciò non è possibile, proceda il Governo alla immediata apertura del mercato dei servizi postali alla concorrenza”.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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