Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Turisti pochi, ma molto delusi se i siti storici sono off-limits
di Melania Tanteri

Alcuni dei monumenti più rappresentativi del territorio rimangono difficilmente accessibili. Sempre più visitatori sono costretti ad accontentarsi di una fruizione parziale

Tags: Turismo, Accessibilità, Monumenti



CATANIA - Turisti incuriositi davanti ai monumenti chiusi.
In città questa scena “indegna”, e per di più in un territorio che si dice a vocazione turistica, si ripete ormai ogni estate. Moltissimi dei monumenti presenti in città, infatti, mantengono i battenti chiusi, nonostante il periodo estivo sia il più propizio per quel che riguarda il flusso di turisti in arrivo in città, in costante diminuzione negli ultimi anni.

Le segnalazioni di questa enorme incongruenza, numerose come ogni anno, inoltre, sembrano cadere nel vuoto, con il risultato che sempre più visitatori sono costretti ad accontentarsi di una visita in città parziale.
Eppure Catania è la stessa città in cui l’amministrazione ha organizzato una giornata tematica nell’ambito degli Stati generali proprio dedicata al settore turistico come chiave per rilanciare la città.
“Il turismo – aveva affermato in quella occasione il sindaco Stancaelli - deve avere una vis attrattiva: mi auguro che questa iniziativa possa produrre risultati positivi”.

Di risultati positivi, invece, sembra proprio non ce ne siano, come sottolineato dal consigliere comunale de La Destra, Manfredi Zammataro, che sulle politiche turistiche del Comune di Catania ha avanzato molte critiche.
“Nei giorni scorsi – afferma - un turista chiedeva a un esercente ogni quanto passava l’autobus, visto che era da oltre un ora ad aspettarlo. Sono stato fortemente tentato dal farmi dare i suoi recapiti per invitarlo ai prossimi Stati generali sul turismo, forse solo così l’amministrazione si renderebbe conto di come sull’argomento faccia solo tante chiacchere”. Secondo Zammataro e l’intero gruppo a Palazzo degli Elefanti, l’atteggiamento dell’amministrazione sarebbe incongruente: da una parte continuerebbe a parlare di necessità di investire nel turismo e, dall’altro, avrebbe stanziato in bilancio solo 20 mila euro per l’intero settore. “Come si pretende - continua Zammataro – di poter rilanciare la città in chiave turistica quando non si fa nulla di concreto per aumentare il flusso di visitatori e, inoltre, si stanziano così pochi fondi? Questo evidenzia come non ci sia alcuna politica di rilancio del settore turismo in città, nè alcuna politica progettuale o strategia a lungo termine”.

La stessa denuncia arriva dalla Cgil di Catania, per bocca del segretario confederale Giusy Milazzo, secondo cui c’è una nota stonata nell’impegnativo progetto del rilancio turistico e culturale della città su cui sembra voglia impegnarsi l’amministrazione comunale. “Il sindaco – afferma la Milazzo - ha dedicato al tema un incontro specifico degli Stati generali, ma da luglio tutti i Musei cittadini resteranno chiusi la domenica e i giorni festivi, con il rischio che a queste chiusure si aggiungano anche quelle della Soprintendenza per problemi organizzativi. Speravamo che alle dichiarazioni seguissero fatti coerenti, consapevoli che l’attrattività di una città è costituita da molti elementi, a partire da quello della valorizzazioni dei nostri beni paesaggistici e culturali”.

Una tavola rotonda con tutti i soggetti istituzionali interessati, le parti sociali, gli operatori del settore: questo quanto la Cgil chiede al sindaco Stancanelli, per trovare soluzione concrete e adeguate a far sì che la città possa offrire sia ai turisti che agli stessi cittadini l’opportunità di fruire a pieno dei suoi tesori culturali.

Articolo pubblicato il 20 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus