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In estate più assenze nella Pa
di Pierangelo Bonanno

Nonostante un calo dai tempi del controllo, rispetto a giugno 2009 i dipendenti tornano ad ammalarsi. Dati pubblicati sul sito del ministero Pubblica amministrazione e innovazione

Tags: Pa, Assenteismo



PALERMO - In Italia, con la  Legge del 6 Agosto 2008 n. 133, è stato introdotto l’obbligo di rilevare, mensilmente, la percentuale di assenze dei dipendenti pubblici; dal giugno 2009 la raccolta di questi dati è effettuata dal  ministero della Pubblica  amministrazione e per l’Innovazione. L’ultimo rilevamento del Ministero svolto in collaborazione con l’Istat si riferisce a giugno 2010 e non tiene conto dei comparti Scuola, Università, Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco e delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti. Rispetto a giugno 2009 tra i dipendenti della Regione Siciliana si registra un aumento del 1% delle assenze.
 
Nelle diverse macro aree del Paese le assenze per malattia registrano variazioni percentuali comprese tra il +9,7% delle Regioni del Mezzogiorno ed il +19,2% di quelle del Nord Ovest. Nel settore sanitario siciliano si riscontrano differenti tendenze. In particolare, si registra una diminuzione delle assenze per malattia all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia –78,6%, all’Asp di Caltanissetta – 55,2%, all’Azienda ospedaliera Cannizzaro –26,8%, all’Azienda ospedaliera ospedali riuniti Papardo Piemonte –17,4%, invece, si palesano degli evidenti aumenti dei tassi percentuali all’Azienda ospedaliera S.Giovanni di Dio +3,6%, all’Asp di Agrigento +8,4%, all’Asp 8 di Siracusa +12,5%, all’Azienda ospedaliera Umberto I di Enna +24,5% e all’Asp di Trapani +44,5%.

Rispetto ai livelli prevalenti prima dell’entrata in vigore della legge n.133/2008, nel secondo anno di applicazione della stessa legge giugno 2009 – giugno 2010, si registra, a livello nazionale, una riduzione delle assenze per malattia pro capite del 33,5% rispetto ai valori prevalenti prima dell’entrata in vigore della norma. 

I dati sono disponibili e verificabili sul sito istituzionale del Ministero, www.innovazionepa.it. Nella rilevazione delle assenze dei dipendenti pubblici il ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione ha posto in risalto gli episodi di assenteismo emersi da controlli ed indagini, nello scorso giugno, come nel caso di Palermo, dove due dipendenti di Amia, uno dell’autoparco di Brancaccio e uno della discarica di Bellolampo sono stati denunciati per le assenze dal posto di lavoro.

La riduzione progressiva delle assenze a livello nazionale sono il risultato di nuove fasce orarie di reperibilità, più stringenti rispetto alle precedenti, che vanno dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, istituite con un decreto, del dicembre 2009, a firma del ministro Brunetta, anche se in Sicilia, per i dipendenti regionali, la situazione è differente, poiché vige una fascia oraria, che, complessivamente, ricomprende quattro ore contro le sette nazionali. Conseguentemente, nello scorso marzo, il dirigente generale del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, Giovanni Bologna, ha emanato una direttiva in materia di assenteismo, con la quale si  sottolineava come, anche in Sicilia, siano state avviate le procedure per adeguare la disciplina delle fasce di reperibilità dei lavoratori assenti per malattia agli standards nazionali.
È opportuno, infine, ricordare che sul sito web della regione, www.regione.sicilia.it, vi è un link che descrive le variazioni percentuali delle assenze, ma , incomprensibilmente, l’ultimo dato utile verificabile è del Novembre 2009.

Articolo pubblicato il 28 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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