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Dalla Regione in arrivo 150 milioni per le Università siciliane
di Chiara Giarrusso

Interventi previsti nella rubrica del dipartimento Istruzione e destinati a dare impulso all’alta formazione. Il campo di azione va dalle borse di dottorato alle strategie per il rientro dei cervelli

Tags: Francesco Tomasello, Mario Centorrino, Roberto Lagalla, Università



PALERMO - Ammonta a oltre 150 milioni di euro il piano di finanziamento destinato dal Dipartimento Regionale Istruzione e Formazione professionale, al sistema universitario siciliano per la promozione del diritto allo studio e di percorsi di Alta formazione, utilizzando risorse provenienti dal fondo sociale europeo 2007/2013, da trasferimenti statali e da stanziamenti della Regione.

Creare sinergie, fare sistema, potenziare l’offerta formativa rientrano tra le azioni prioritarie individuate nel tentativo di aumentare la competitività delle università isolane nella scena nazionale e internazionale.
Questi sono solo alcuni dei temi affrontati nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, cui hanno partecipato l’assessore regionale alla Formazione Professionale Mario Centorrino, i rettori dei poli universitari di Palermo e Messina, Roberto Lagalla e Franco Tomasello, i rappresentanti di Enna e Catania ed il dirigente generale con l’interim alla Formazione Professionale, Felice Bonanno.

Sono quattro le aree di intervento individuate, per un totale di 151.401.253.99 euro, così ripartiti: 46.979.800,00 euro per qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica, 18.502.653,99 euro per percorsi di studio e perfezionamento post-laurea, 33.163.000,00 euro per istituzioni universitarie e 52.756.000,00 euro per il diritto allo studio.

“Mi piace sottolineare come laddove lo Stato taglia risorse, la Regione - ha detto l’assessore regionale alla formazione professionale Mario Centorrino-  stia cercando di destinare risorse proprie all’università, considerandole centri di spesa da potenziare. Quello con gli atenei e' un rapporto di forte collaborazione che si va intensificando sempre nel tentativo di contribuire al rilancio dell’immagine della Sicilia e della sua economia”.

Il piano presentato prevede un ventaglio di azioni, che va dal finanziamento di borse di studio di dottorato per progetti di ricerca applicata, a contributi per “il rientro di cervelli in fuga”, al sostegno dell’offerta formativa post-lauream, a tirocini formativi presso imprese, centri di ricerca ed istituzioni pubbliche sino ad interventi diretti alla messa in sicurezza e potenziamento del sistema infrastrutturale universitario.

Nell’ambito degli interventi a favore delle istituzioni universitarie, infatti, sono destinati al settore circa 15 mln di euro. “Per quanto riguarda l’Università di Palermo - spiega il rettore Roberto Lagalla - abbiamo già autorizzato un mutuo di circa 8 mln di euro per interventi per mantenimento e messa in sicurezza delle strutture universitarie. Abbiamo individuato gli interventi da realizzare, tra questi: la ristrutturazione delle segreterie studenti, la realizzazione di sale studio presso il padiglione Gregotti in viale delle scienze, l’avvio di azioni di riqualificazione del Palazzo della Martorana, ex sede della facoltà di architettura. In ultimo abbiamo presentato un progetto esecutivo, che ci auguriamo venga approvato, per la ristrutturazione, con fondi Fas, dell’ex Consorzio agrario di via Archirafi”.

Articolo pubblicato il 29 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra: Francesco Tomasello, Mario Centorrino e Roberto Lagalla (cg)
Da sinistra: Francesco Tomasello, Mario Centorrino e Roberto Lagalla (cg)