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L’Atm senza bilancio da sei anni, servizio messinese a singhiozzo
di Francesco Torre

Solo il parcheggio Cavallotti in cinque anni di esercizio ha perso 1,5 mln €. Un super-consuntivo entro il 31 ottobre. Per coprire i debiti, 15 mln €

Tags: Traffico, Trasporti, Messina, Atm



MESSINA – Se il bilancio previsionale 2010 del Comune non è stato ancora votato è perché si attende di poter visionare i documenti contabili dell’Azienda trasporti municipalizzata di Messina: sei consuntivi, dal 2004 al 2009, che non sono mai arrivati in Consiglio comunale. Lo faranno forse adesso attraverso un maxi-bilancio certificato da una società di revisione, ma solo il 31 ottobre. Intanto, il Comune in via preventiva ha già stanziato nel Triennale 15 milioni di euro a copertura parziale dei debiti, e si aspetta adesso di sapere quanto rimane da sganciare.

L’Atm è da anni un pozzo senza fondo, un ente in dissesto che produce solo disservizi. Per quanto riguarda la disastrosa situazione finanziaria, secondo le stime annunciate qualche settimana fa dai vertici dell’Azienda, i debiti al 31.12.2009 sarebbero di 51,446 mln di euro, tra cui 11 mln per il Tfr, 8 verso i fornitori e 7 verso il Comune. Una cifra enorme ma da risanare per forza se si vuole percorrere la strada della trasformazione in Spa. In quale modo? Innanzitutto in virtù di 38 mln di crediti vantati presso vari enti e società, secondo il parere della dirigenza Atm. Ma il grosso di questi crediti risiede nei mancati contributi comunali a fronte dei bilanci consuntivi dell’azienda, su cui comunque il dibattito con la Ragioneria di Palazzo Zanca è tutt’altro che concluso.

Sul fronte del personale, l’Atm di Messina conta circa 650 dipendenti. Tra questi oltre 200 sono impiegati come ausiliari del traffico. 
“Procede silente – sostiene il sindacato Orsa – l’azione di sfascio con un’organizzazione del lavoro che assume i contorni del paradosso. Allo stato dell’arte, in città, circolano solo 34 autobus a fronte di 130 autisti per 152 turni, fonte di un’immotivata erogazione fissa di ore di straordinario che potrebbero essere evitate applicando le turnazioni responsabilmente proposte dagli stessi autisti e snobbate dalla dirigenza”.

Il parco macchine è ridotto all’osso, e sempre nuove corse vengono tagliate o effettuano un servizio a singhiozzo. La società gestisce i parcheggi a pagamento e il servizio di trasporto pubblico, compreso il tram, ma solo il parcheggio Cavallotti in 5 anni ha perso 1,5 mln di euro. La ciliegina nella torta è arrivata qualche mese fa, con la notifica a 23 funzionari e dirigenti della società di altrettanti avvisi di garanzia per associazione a delinquere e furto. Avrebbero raggirato la Regione dichiarando un numero maggiore di chilometri percorsi dalle vetture.

Articolo pubblicato il 17 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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