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Quotidiano di Sicilia

Lombardo quater come patto di legislatura
di Raffaella Pessina

Musotto, capogruppo Mpa, risponde alle dichiarazioni di Romano (Udc). Castiglione: “Il Pdl disposto a un gesto di responsabilità”

Tags: Governo, Regione, Polemiche



PALERMO - La pausa estiva non ha calmato le polemiche fra i partiti, in grande fermento per la formazione del nuovo governo di Raffaele Lombardo. Anche all’interno dei partiti si discute per chi fra le varie fazioni deve partecipare. A questo proposito il coordinatore del Partito delle Libertà in Sicilia, il catanese Giuseppe Castiglione ha rilasciato alcune dichiarazioni sui suoi diretti avversari, in particolare sul leader del Pdl Sicilia, il sottosegretario Gianfranco Miccichè “In passato protagonista della politica siciliana – ha dichiarato Castiglione - ora si appiattisce sulle posizioni di Lombardo e di parte del Pd. Tuttavia sono convinto che ritornerà con noi, dove potrà trovare lo spazio che merita. Purché capisca che in una grande partito come il Pdl si gioca di squadra”. Castiglione ha anche dichiarato che la Sicilia è sull’orlo del dissesto, tesi condivisa da sempre dal capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini. Castiglione ha aggiunto che la nuova legge elettorale avrebbe dovuto consegnare un esecutivo stabile, cosa che non si è verificata per volere dell’Mpa. “Per questo il Pdl ha deciso – ha concluso Castiglione – di rimanere alternativo, anche se con la disponibilità ad un gesto di responsabilità”.
 
Di contro Miccichè interviene sul proprio blog dichiarando che si sta affacciando una nuova politica per i mutati equilibri all’interno della maggioranza romana. Così come in Sicilia, dove però – secondo Miccichè - dal 2008 si assiste a una politica siciliana destrutturata e precaria. L’obiettivo da perseguire – secondo Miccichè - sarebbe quello di ritornare alla vecchia coalizione, quella che è stata scelta dai siciliani due anni fa, mostrando con il suo pensiero di rientrare praticamente nei ranghi e di essere disponibile ad un accordo all’interno del proprio partito. Sul blog esorta Lombardo a presentarsi in Aula a settembre con dei punti programmatici (semplificazione burocratica, iniziative per l’occupazione, diminuzione degli sprechi, tutela del territorio, ecc …) e a chiedere alle forze politiche che lo hanno sostenuto e lo sostengono l’ok per andare avanti. Al tavolo delle trattative si affaccia anche il capogruppo dell’Mpa all’Ars Francesco Musotto che dichiara che “Un eventuale Lombardo quater non avrà paletti temporali, bensì sarà un patto di legislatura. E nascerà senza escludere pregiudizialmente nessuno”. Rispondendo così alle dichiarazioni negative di Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc, che aveva bocciato la proposta di Giuseppe Lupo, segretario del Pd che aveva messo sul tappeto la possibilità di creare un nuovo governo regionale che si muova sull’asse Mpa-Udc-Pd, senza Miccichè, e con la prospettiva di dar vita nel 2013 a una coalizione elettorale per la Regione con anche Di Pietro e la sinistra estrema.
 
L’assessore alle Risorse Agricole, Titti Bufardeci, fedelissimo di Miccichè, ha suggerito a Lombardo di “stoppare il dibattito sul rimpasto e concentrarsi sulle emergenze, a cominciare dalla necessità di accelerare la spesa dei fondi europei”. Lombardo quindi dovrà decidere se rafforzare l’alleanza col Pdl o puntare tutto su un centrosinistra che veda insieme Mpa, Pd e forse l’Udc.Intanto, gli ex finiani rimasti fedeli a Berlusconi si riuniranno questa settimana a Palermo per rilanciare la loro azione sul territorio. L’iniziativa parte dal deputato all’Ars Salvino Caputo, dall’assessore comunale di Palermo alla Cultura Giampiero Cannella e dal senatore Antonio Battaglia. “Vogliamo serrare le fila - ha detto Caputo - e rispondere alla nascita dei circoli finiani di Generazione Italia”. Ma gli ex An chiederanno anche ai vertici del Pdl un’accelerazione nella nomina dei coordinatori provinciali e cittadini.Infine nuove manovre politiche si delineano per la poltrona tanto discussa di sindaco a Palermo. Il deputato regionale e consigliere comunale del Pd Davide Faraone si è detto pronto a fare il Sindaco, poiché secondo lui, si andrà al voto in primavera. “Voglio parlare a tutti ha dichiarato - Tranne che ai due Pdl che sono stati organici a Cammarata. Discutiamo di programmi senza aspettare di sapere cosa farà Lombardo".

Articolo pubblicato il 31 agosto 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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