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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Comune, non è mai troppo presto per pensare al prossimo sindaco
di Luca Insalaco

Dibattito tra le forze politiche mentre affiora già qualche aspirante alla poltrona di primo cittadino. Per Cammarata l’ipotesi delle dimissioni anticipate. Scatta la corsa alla successione

Tags: Palermo, Diego Cammarata, Carlo Vizzini, Francesco Scoma



PALERMO – Le vicende politiche nazionali tengono in ansia anche la politica palermitana. All’evoluzione della crisi all’interno della coalizione di Governo guarda con interesse il sindaco Cammarata, pronto a spiccare il volo verso i più tranquilli cieli romani. La fedeltà al premier Berlusconi dovrebbe fruttargli una candidatura “blindata” per un sicuro accesso ad un seggio parlamentare. L’ipotesi di dimissioni anticipate dalla carica di primo cittadino, quindi, e di elezioni amministrative nella prossima primavera, ha impresso un’accelerazione nelle strategie delle due coalizioni.
Il dibattito all’interno delle forze partitiche si è aperto e la schiera degli aspiranti alla successione di Cammarata è quanto mai folta.

Nel centrosinistra si è già fatto avanti nei giorni scorsi il consigliere, nonché deputato regionale del Pd, Davide Faraone, il quale si è detto propenso a indire al più presto le primarie e ad allargare il confronto alle forze politiche che a Sala delle Lapidi si sono schierate apertamente contro l’attuale maggioranza. Se l’invito non sembra valere per il Pdl Sicilia, il dialogo di Faraone potrebbe includere gli autonomisti di Lombardo, i quali, dopo essere stati defenestrati dalla Giunta municipale, hanno fatto fronte comune contro l’amministrazione di centrodestra.

Si dice contrario ad ogni allargamento, invece, l’Italia dei Valori, che potrebbe giocare la carta Fabrizio Ferrandelli, capogruppo dei dipietristi in Consiglio comunale, a meno che Leoluca Orlando non decida di correre nuovamente per la massima carica cittadina. Nel centrosinistra, inoltre, si aspetta che Rita Borsellino, già candidata del centrosinistra alle ultime regionali, si pronunci sulle sue intenzioni. Alla sindacatura potrebbe aspirare anche Alessandra Siragusa, già in lizza nelle primarie del 2007.
Nel centrodestra, la lizza dei pretendenti annovera nomi di peso. Il senatore del Pdl, Carlo Vizzini, innanzitutto. Quindi, l’ex deputato regionale Francesco Scoma, che oggi, da vice sindaco, starebbe preparando la strada che porta verso Villa Niscemi.
Tra i concorrenti più accreditati alla sindacatura c’è di sicuro Roberto Lagalla. Già assessore alla Sanità nel governo Cuffaro, l’attuale rettore dell’Università di Palermo ha mostrato di essere in grado di riscuotere consensi a destra come a sinistra, in occasione dell’acclamata designazione alla guida dell’Ateneo.
 

 
Il Pd e l’Idv. Post-Cammarata e la scelta delle primarie
 
PALERMO - Prende atto dell’autocandidatura a sindaco da parte di Faraone e allo stesso tempo sottolinea la disponibilità dell’Italia dei Valori a “mettere in campo le sue migliori risorse di sempre”. Fausto Torta, coordinatore cittadino dell’Idv, lancia un appello al centrosinistra per avviare un percorso per costruire un’alternativa per il post-Cammarata. “Un percorso - dice - che deve avere tre punti irrinunciabili di riferimento per un’azione corale, partecipata e senza fughe in avanti e protagonismi personali di qualcuno: l’apertura alla città per andare oltre il recinto dei partiti, un programma che nasca dal coinvolgimento dei cittadini e le primarie come metodo per la scelta del candidato sindaco. Con le primarie - spiega Torta - vogliamo giungere a candidature unitarie e condivise dai cittadini, dalle forze politiche del centrosinistra e dal mondo delle associazioni e dei movimenti, pure per distinguerci dal Pdl che con alcuni suoi esponenti cavalcano, proprio loro, il disastro dell’amministrazione Cammarata”.

Articolo pubblicato il 09 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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