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Quotidiano di Sicilia

Solo lo 0,8 per cento delle vendite avviene online, italiani diffidenti
di Stiben Mesa Paniagua

E-commerce: una rivoluzione in mezza Europa ma ancora un canale da scoprire in Italia. A scoraggiare gli acquirenti anche un sistema di consegna poco efficiente

Tags: Internet, E-commerce



CATANIA - Fare spese su internet è divenuta una consuetudine per molti consumatori.
L’e-commerce ha ormai toccato il 9,5% delle vendite in Gran Bretagna, il 6,9% in Germania e il 4,9% in Francia, mentre in Spagna questa percentuale si abbassa all’1% e in Italia addirittura allo 0,8%. La spiegazione di questo dato (emerso da una ricerca commissionata da Kelkoo - uno dei siti storici del commercio online - in 12 paesi europei) deriva dal fatto che in Italia (così come in Spagna) mancano sia un sistema di consegna rapido ed efficace sia la cultura della vendita a distanza. 

L’e-commerce è frenato nella sua crescita anche da una legislazione italiana non adeguata e in alcuni casi punitiva, dalla ancora scarsa diffusione della banda larga la cui valenza strategica per lo sviluppo del Paese è sottovalutata e dai costi dei servizi spesso superiori alla media europea.

L’e-commerce rappresenta per le persone principalmente l’opportunità di risparmiare, e di farlo, comodamente dalla propria abitazione. Sul web, infatti, esistono molteplici pagine dedicate alle aste online e sono tantissime le aziende che affiancano al tradizionale esercizio commerciale un negozio virtuale dove si acquistano oggetti reali.
Navigando su internet è possibile comprare di tutto, dall’essenziale al superfluo, dall’ordinario alla rarità. Capita di trovare articoli di svariati generi: abbigliamento, accessori, riviste, libri, strumenti musicali, tecnologici, casalinghi, vini e chi più ne ha più ne metta. Così come succede di riuscire a procurarsi un’automobile, una barca e, persino, un appartamento. E non si tratta solo di beni materiali nel senso stretto della parola, sul web si acquistano pure le vacanze, gli animali, le assicurazioni e un’infinità di servizi utili o meno che siano.

Oltre ai prodotti tradizionali, spulciando la rete capita di scovare curiosità difficilmente trovabili in una bancarella. Alcuni fra i più bizzarri sono, per esempio, la carta igienica col kamasutra illustrato; cimeli di un qualsiasi evento “storico”, insomma, c’è chi offre anticaglie di ogni genere. Continuando a cercare si trova, addirittura, chi mette in vendita una guida col metodo sicuro per capire quali siano i tagliandi vincenti dei gratta e vinci; c’è pure chi ha il coraggio di offrire il proprio intimo usato, assicurandone l’ottimo stato e giurando, a discolpa, di averlo indossato non più di tre volte. In definitiva, l’e-commerce offre di tutto e di più.

Ma, come fare e-commerce? Per “non uscire” di casa a fare shopping sono necessarie essenzialmente due cose: una connessione internet ed una carta di credito. La prima, considerando che nella maggior parte dei casi si forniscono dati sensibili, dovrebbe avvenire da un computer sicuro e protetto con un antivirus aggiornato regolarmente; la seconda, sarebbe più opportuno se fosse una carta prepagata per evitare possibili frodi.

Una volta in possesso dei due requisiti precedenti il processo va da sé. Se si vuole comperare un bene determinato (che potrebbe essere anche un servizio o altro), per quel che riguarda marca e caratteristiche, allora conviene fare un salto nella homepage dell’azienda produttrice o distributrice e verificare l’esistenza o meno di un’interfaccia per gli acquisti online. Se non ci fosse tale possibilità, allora, è necessario ricercarlo altrove.

In tal caso, i portali specializzati nel settore rappresentano il luogo ideale per trovare un prodotto, ad esempio se cerco un disco è molto più probabile individuarlo in un sito che si occupa esclusivamente della vendita di articoli musicali. Altri luoghi ottimi per conseguire ciò di cui si ha bisogno sono i siti d’aste online, soprattutto mentre si va alla ricerca di qualcosa, magari, senza esserne decisi, o quando si vuole l’affare a tutti i costi. Ma attenzione in rete, come dappertutto, è meglio diffidare delle “occasionissime” esagerate.
 


Attenzione alle frodi i consigli della Polizia postale
 
Incappare in una frode rappresenta il pericolo principale per chi fa acquisti online utilizzando la carta di credito. La Polizia Postale e delle Comunicazioni mette in guardia i cybernauti, indicando alcune accortezze utili per evitare tali situazioni di frode:
- Per cominciare, è bene sapere che per effettuare una transazione sono necessari soltanto il numero della carta, la data di scadenza e il codice di sicurezza scritto sul retro; quindi, diffidare dei siti che chiedono informazioni relative al numero del conto o password.
- È opportuno, inoltre, fare e-commerce in pagine conosciute o appartenenti a marchi solidi e credibili.
-I siti web dediti al commercio elettronico, tra l’altro, durante la transazione usano protocolli di sicurezza per identificare l’utente ed impedirne l’acceso ad altri, il più comune è Secure Socket Layer – SSL. In questi casi comparirà in basso a destra un lucchetto e sulla barra degli indirizzi sulla barra dell’indirizzo “https://” anziché “http://”.
- Infine, è utile adoperare le varie soluzioni dell’home banking, per controllare il proprio estratto conto, così da poter bloccare la carta in caso di eventuali addebiti sconosciuti.

Articolo pubblicato il 11 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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