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Il futuro prossimo dei 100 e lode siciliani
di Elisa Latella

Inizia da Messina il viaggio del QdS alla scoperta degli studenti che nell’a.s. 2009-10 si sono diplomati col massimo dei voti. Sono stati 90 nella città dello Stretto rispetto ai 58 dello scorso anno. Eccellono le ragazze

Tags: Scuola, Lavoro, Giovani



MESSINA - Là, dove finisce una notizia, comincia una storia. Con questa idea l’anno scorso eravamo andati alla ricerca delle scelte delle ragazze e dei ragazzi siciliani che avevano concluso il loro percorso di studi conseguendo il diploma di maturità con 100 e lode. Li avevamo trovati qua e là, a Milano, a Roma, all’estero, in Sicilia, alcuni con tanta voglia di andar via, altri con altrettanta voglia di restare. Trovarli era stato un viaggio. C’era piaciuto. Al punto che quest’anno abbiamo voluto ripeterlo.

Abbiamo trasformato la domanda dello scorso anno “100 e lode. Un futuro in Sicilia?”, con cui sono cominciate tante interviste,  in un tempo verbale che nella grammatica italiana non esiste. Il futuro prossimo. Non per ironico disfattismo. è una sfida per questi “primi della classe” riuscire ad avere un “futuro prossimo”. Perché forse aldilà dei luoghi comuni un futuro diverso per questa regione sarà possibile. E l’augurio è che non sia un futuro troppo lontano, aldilà dei limiti  sociali, subculturali, atavici che la Sicilia si porta dietro da secoli; aldilà dei limiti della grammatica italiana, incapace di immaginare, chissà perché,  un futuro prossimo. Ma a volte ciò che sembra improbabile, impossibile succede, sorprendentemente, sotto i nostri occhi,  grazie a chi ha il coraggio, nonostante tutto, di crederci.

Quest’anno iniziamo il nostro viaggio, alla ricerca dei 408 “100 e lode” siciliani dichiarati  dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dalla città dello Stretto. I 90 allievi che hanno conseguito il diploma di maturità con 100 e lode nell’anno scolastico 2009-2010 (i nomi pubblicati nella tabella in pagina sono quelli forniti ufficialmente dall’ufficio scolastico provinciale) sono stati premiati lo scorso 23 luglio presso l’ateneo peloritano nel corso di “una giornata di festa nella quale si è celebrato il merito”, secondo le parole del prorettore, il docente Giuseppe Calabrò.

In occasione della premiazione Marco Augliera, diplomato del liceo scientifico Archimede, aveva evidenziato l’importanza dell’attestato di merito voluto da Ateneo e Ufficio scolastico provinciale,  riconoscimento per tutto il mondo della scuola, afflitta in questo momento dai gravi problemi dell’edilizia specie nel sud d’Italia e da alcuni aspetti della contestata riforma Gelmini.
Il merito va premiato: in base a questo principio l’ateneo messinese ha previsto l’esenzione delle tasse del primo anno per i neo diplomati con 100 e lode.

Un incoraggiamento che si aggiunge al bonus di 1000 euro, secondo un’interpretazione discutibile ora ridotto a circa 650 euro a causa dell’imposizione fiscale; un invito comunque a restare qui. Un modo per attuare quel principio costituzionale secondo cui i capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti negli studi. Ma lasciamo la parola ai numeri. Nella città dello Stretto sono più numerose le ragazze eccellenti rispetto ai ragazzi: 52 contro 38. A fare la parte del leone licei classici, scientifici ed istituti di istruzione comprensivi di più indirizzi (licei e non) che si aggiudicano complessivamente 80 su 90 lodi (rispettivamente 30, 23 e 24) mentre 5 eccellenze provengono dagli istituti tecnici industriali, 2  dagli istituti tecnici per il commercio e i geometri, tre dagli istituti d’arte.

L’anno scorso a tagliare il traguardo della maturità con 100 e lode nella provincia di Messina erano stati 58 allievi, quindi la crescita delle lodi da un anno all’altro è addirittura di 32 unità. Sostanzialmente uniforme la distribuzione negli istituti, rispetto allo scorso anno, al termine del quale le eccellenze femminili erano state comunque di più.
Ora basta numeri. La parola alle parole. A quelle dei 100 e lode.
 


In molti tentano la fortuna fuori dall’Isola. Roma meta preferita
 
È pronto a fare le valige invece Matteo La Naia, 100 e lode al liceo classico di Patti, nei dintorni di Messina. Si è iscritto in “Economia e Management” all’Università Luiss di Roma. Un cento e lode che la Sicilia regala alla capitale. “Cosa ricorderò sorridendo di questi anni? Soprattutto le gite scolastiche!” afferma senza esitare, continuando poi: “ E per quanto riguarda i professori, un grazie a tutti, in particolare alla mia professoressa di lettere. Ci ha insegnato tanto. Il mio futuro? Probabilmente a Roma, vista la mia scelta universitaria.” Della stessa opinione Edoardo Caristi: “Andrò a Torino per studiare ingegneria meccanica”. Dalla Sicilia si porterà il ricordo dell’insegnante delle elementari, che gli ha fatto apprezzare lo studio e del  professore di matematica delle medie,  che lo ha fatto arrivare a competizioni come le Olimpiadi di matematica e una valida professoressa di lettere che gli ha “fatto piacere” la sua materia “con le buone e con le cattive”. Conclude dicendo: “La maggior parte dei bei ricordi sono stati diretta o indiretta conseguenza della scuola.” Edoardo e Matteo se ne vanno. Come molti altri temono un futuro più lontano di quello di “prossimo”: un mercato del lavoro ancora in Sicilia  troppo bloccato, che non punta abbastanza sulla qualità delle risorse umane. Quella qualità che si costruisce con esperienza ed anni di studio anche post-universitario, ma che forse comincia  proprio con quel 100 e lode.
 


La sfida. C’è chi decide di restare andando oltre gli ostacoli
 
Cosa pensi di fare con un 100 e lode in tasca? Continuare a studiare in Sicilia o provare a trasferirti in un’altra città o all’estero? C’è un insegnamento di qualche docente che è stato particolarmente significativo per te? Cosa ricorderai di questi cinque anni di scuola in Sicilia sorridendo? Queste le domande che abbiamo rivolto ai ragazzi più in gamba dell’anno scolastico 2009-2010.
Santo Purello, 100 e lode al liceo classico S. Maria del Redentore di Taormina sceglie di restare. Si è già iscritto alla facoltà di giurisprudenza a Messina, non vuole andar via da qui.
Dalla scuola si porta  via una profonda amicizia con i compagni di classe: i momenti in aula, ma anche le feste, i divertimenti. “Dei professori” aggiunge “ricorderò il grande affetto che mi hanno dimostrato ed il fatto che ci hanno creduto, hanno voluto tantissimo che io raggiungessi questo traguardo del 100 e lode e mi hanno aiutato molto a farcela. Un grazie in particolare al mio professore di matematica.” Siamo felici di sapere che il “futuro prossimo” di Santo Purello sarà qui.
Raggiungiamo telefonicamente il papà di Marilena Scaravilli, 100 e lode al liceo classico “Maurolico” di Messina che ci parla delle grande passione per le materie letterarie di sua figlia, del suo desiderio di diventare magistrato, della sua scelta di studiare giurisprudenza a Messina. Si è già iscritta anche lei. Sorridiamo: un altro 100 e lode che resta.

Articolo pubblicato il 15 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Edoardo Caristi
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Erika Cortese
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Matteo Lanaia
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Santo Purello
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