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Quotidiano di Sicilia

Imprese individuali sempre più in rosa la Sicilia è fra le regioni “più femminili”
di Liliana Blanco

È partito a Cagliari il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” per approfondire le opportunità di mercato. Nel 2009 sono state di più le aziende dirette da uomini costrette a chiudere battenti

Tags: Lavoro, Donne, Imprese



CAGLIARI - Sono oltre 862 mila le “capitane” alla guida di un’impresa individuale in Italia. Lombardia, Campania, Sicilia, Lazio e Piemonte, con i rispettivi capoluoghi, la loro terra d’elezione.

Certo, sono 25 mila in meno di 5 anni fa, ma stanno resistendo meglio dei loro “colleghi” maschi alla progressiva riduzione di questa tipologia d’impresa e alla crisi che ha attraversato il Paese, tanto da diminuire, tra dicembre e giugno scorsi, di solo lo 0,06% a fronte di un più consistente calo delle imprese individuali totali (-0,33%).
E, inoltre, il “fare impresa” rappresenta una opportunità alla quale ricorrono in misura maggiore, rispetto al sesso “forte”, le giovani donne, specie se immigrate.

Queste alcune delle considerazioni che emergono dalla lettura dei dati sulle imprese individuali femminili, presentati in questi giorni in occasione dell’avvio a Cagliari del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”.
L’iniziativa, promossa da Unioncamere insieme alle Camere di Commercio e ai Comitati per l’imprenditoria femminile, si articolerà in 9 tappe sul territorio nazionale, dando modo alle diverse componenti istituzionali, associative e della società civile di approfondire le peculiarità, caratteristiche ed eventuali criticità dell’universo femminile che svolge un’attività d’impresa privata e, più’ in generale, dell’inserimento delle donne nel mercato del lavoro.

A fine giugno scorso, erano 862.367 le imprese individuali con titolare donna iscritte al Registro delle imprese delle Camere di Commercio, il 25,6% di tutte le aziende con questa forma giuridica esistenti in Italia.
Rispetto al 31 dicembre 2009, si riducono di 527 unità, pari allo 0,06%. Poco se confrontato con il totale delle imprese individuali, che, nello stesso periodo, si contraggono dello 0,33%. Alcune regioni segnano addirittura un incremento: la Lombardia per prima, che registra 741 capitane d’impresa in più in sei mesi.

Articolo pubblicato il 17 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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