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Truffe o irregolarità, la Consob ferma otto promotori finanziari
di Liliana Rosano

Dall’organo di controllo per società e Borsa alcuni provvedimenti riguardano casi avvenuti in Sicilia. Clienti raggirati: per tre professionisti è scattata la radiazione dall’albo

Tags: Consob



CATANIA - Sempre in coda alle classifiche nazionali per ricchezza, produttività e competitività, la Sicilia sembra essere la cenerentola d’Italia.
Ma se le cifre ufficiali fotografano un’isola dove la maggior parte delle famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, c’è anche un’altra Sicilia ancora troppo nascosta: quella degli investimenti finanziari, delle frodi e del tenore di vita condotto al di sopra delle proprie possibilità. Il fenomeno delle truffe dei promotori finanziari è ancora troppo sommerso per venire a galla e anche se la Sicilia non ha i numeri e le proporzioni del Nord Italia, dove c’è molta più ricchezza e prosperità, dai dati della Consob, emerge che anche le famiglie siciliane investono in risparmi e che spesso sono vittime dei raggiri e delle truffe dei promotori finanziari.

Dalle delibere della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa.) che si riferiscono all’anno 2008, scopriamo che ci sono stati cinque provvedimenti emessi nei confronti dei promotori finanziari siciliani: tre radiazioni dall’albo e cinque sospensioni temporanee.
Per quanto riguarda il primo caso, quello della cancellazione dall’albo, si parla di reato di truffa. In totale, i tre promotori finanziari hanno raggirato i propri clienti ignari per una cifra che ammonta a 302 mila euro.

Uno dei promotori, è stato per esempio radiato dall’albo unico, a seguito di un provvedimento della Consob, per aver acquisito la disponibilità di 56 mila euro dopo aver raggirato un investitore/cliente con l’offerta di un pacchetto finanziario e la trasmissione di informazioni e documenti non relazioni al vero in relazione a presunti investimenti presso Mps Banca Personale (già Banca 121 S.p.A.).

Anche gli altri due promotori sono stati radiati e cancellati dall’Albo unico nazionale  per aver acquisito la disponibilità di somme di pertinenza della clientela (246 mila euro); contraffatto la sottoscrizione di clienti su modulistica contrattuale;  predisposto e consegnato false rendicontazioni contabili; posto in essere operazioni finanziarie non autorizzate. Tutti motivi per cui la Consob, secondo il proprio regolamento, dispone la radiazioni e la cancellazione dall’Albo unico nazionale dei promotori finanziari.

Per la sospensione dei cinque promotori siciliani, per un periodo che va da 1 a tre mesi, i casi più frequenti  sono riconducibili ai seguenti motivi : la percezione di somme a titolo di prestito (poi restituite), mancata comunicazione di informazioni, uso di codici telematici.

Articolo pubblicato il 10 giugno 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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