Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Imprese e Pa efficienti con lÂ’informatica
di Melania Tanteri

Telecom Italia ha presentato a Catania il modello di servizi integrati Information & Comunication Tecnology (Ict). Si punta sulla banda larga per migliorare l’offerta. Galateri: “Le Regioni devono fare da regia”

Tags: Telecom, Gabriele Galatieri



CATANIA - Un’ampia offerta di soluzioni informatiche infrastrutturali avanzate, piattaforme per la gestione documentale e per l’ottimizzazione del consumo energetico; e poi applicazioni innovative per la digitalizzazione dei processi di gestione del territorio, sicurezza ambientale, informatizzazione delle scuole e comunicazione, in tempo reale, con i cittadini.

Sono queste le proposte di Telecom Italia, pensate per le Imprese e le Pubbliche amministrazioni, presentate ieri mattina a Catania; un nuovo modello integrato di servizi di Information & Communication Tecnology (Ict), in grado di accrescere l’efficienza e la produttività.

La nuova offerta di servizi Ict permetterà, infatti, alle aziende e alla Pubblica amministrazione centrale e locale di avvalersi di soluzioni senza dover predisporre al proprio interno di un’infrastruttura dedicata alle competenze specializzate. Come, ad esempio, gli Smart Services, pensati per la Pa per la gestione intelligente del territorio, o la Nuvola Italiana, un servizio pensato per semplificare la vita alle imprese, pubbliche e private.

“Un incontro – spiega Gabriele Galateri, presidente di TelecomItalia – per condividere impegni e progetti realizzati e programmati per il prossimo futuro, raccogliendo spunti e suggestioni dai rappresentanti delle imprese e delle amministrazioni”.
Innovazione tecnologica e sviluppo della banda larga, come strumento di crescita, come motore di sviluppo di un territorio, che nella Pa si traduce in aumento di efficienza e miglioramento della qualità dei servizi al cittadino, ma anche come fattore di competitività.

“La Commissione europea – continua Galateri – attraverso il Piano “Europa 2020”, ha annunciato l’obiettivo di voler garantire – entro il 2013 – a tutti i cittadini dell’Unione, l’accesso ad internet e alla banda larga. In Italia però, anche a causa dell’esigenza di concentrare le risorse sugli ammortizzatori sociali, ad oggi è mancata la determinazione a dare attuazione ai piani nazionali per la digitalizzazione del paese. In questo quadro – aggiunge – diventa fondamentale il ruolo delle Regioni, sempre più registe strategiche dello sviluppo del territorio”.

Un cammino già intrapreso dalla Regione Sicilia che ha prestato attenzione al tema dell’e-government  e che, relativamente alla copertura della banda larga, vanta una posizione di spicco, preceduta solo da Valle D’Aosta e Puglia: a fine 2009 questa era di 98,7 per cento della popolazione, superiore di oltre due punti percentuali rispetto alla media italiana del 96,5 per cento. Una copertura cresciuta nel triennio 2006-2009 di circa otto punti percentuali, avvenuta anche grazie agli investimenti  di Telecom Italia, 121 milioni di euro solo per l’anno 2009, di cui oltre 47 milioni per la banda larga.

“Visti gli invidiabili risultati in termini di copertura – continua Galatieri – le direttrici di intervento che abbiamo scelto di privilegiare per il futuro riguarderanno principalmente la banda larga, nonché soluzioni Ict . Riteniamo che un’ancora più stretta collaborazione tra pubblico e privato – conclude – possa consentire di abbattere il digital divide in tempi certi e lavorando pragmaticamente”.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus