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Palermo - Comune, lÂ’interminabile rimpasto. Tutto in aria dopo oltre due mesi
di Luca Insalaco

D’Arrigo (Mpa): “Città allo sbando, Consiglio impallato”. Tantillo (Pdl): “Squadra dopo la visita del Papa”. Cammarata aveva azzerato la sua giunta. Ma gli assessori non se ne sono accorti

Tags: Palermo, Diego Cammarata



PALERMO – Lo scorso 8 luglio il sindaco Cammarata ha azzerato la giunta, o meglio, ha chiesto a tutti gli assessori di rassegnare le dimissioni. Son passati due mesi e mesi e mezzo e ancora si discute del rimpasto nell’esecutivo. “In realtà – commenta il capogruppo del Mpa in Consiglio comunale, Leonardo D’Arrigo – nessuno si è accorto delle disposizioni date dal sindaco per aver le dimissioni degli assessori, come non si è accorto nessuno dell’incompletezza della giunta. Non si hanno notizie dell’amministrazione comunale da oltre un anno”. Gli autonomisti, al momento non sembrano interessati al toto-candidati sulla successione a Cammarata. In caso di elezioni politiche anticipate, infatti, il primo cittadino potrebbe correre per un seggio parlamentare. Ed è già tutto un susseguirsi di nomi sugli aspiranti alla sua poltrona. “La città è allo sbando – dice D’Arrigo - il Consiglio comunale è impallato, nonostante la presenza una larga maggioranza e, tra le altre cose, è ora atteso dall’approvazione del bilancio consuntivo. La candidatura di Cammarata non risolve certo i problemi di Palermo. Vogliamo che la giunta continui ad amministrare”.

Dal partito di Cammarata arriva la conferma dell’attenzione rivolta ai sommovimenti all’interno del Governo nazionale ed agli scenari politici che si configurano a Palazzo dei Normanni. Due componenti della giunta Cammarata siedono anche nel Parlamento regionale. Il primo è il vice sindaco Francesco Scoma, appartenente a quel Pdl che per la prima volta si trova tutto all’opposizione all’Ars, e tra i papabili alla candidatura per la sindacatura. Il secondo è l’udicino Mario Parlavecchio, assessore comunale all’Ambiente, che nel terremoto politico degli ultimi giorni è rimasto fedele al leader nazionale Casini e che ora a Palazzo delle Aquile potrebbe essere messo alla porta per fare spazio agli uomini del “dissidente” Saverio Romano. L’incognita restano sempre i tempi.

“Il sindaco completerà la giunta appena il quadro politico generale sarà completo – dice il capogruppo del Pdl a Sala delle Lapidi, Giulio Tantillo - . Posso in ogni caso annunciare che la definirà la squadra settimana successiva alla visita del Papa in città”. Della giunta non dovrebbero fare parte i pidiellini che fanno riferimento a Gianfranco Miccichè. Ad escludere un loro rientro in giunta da parte è stato lo stesso sottosegretario all’Economia, smentendo le notizie che davano per certo un suo incontro con Cammarata.

Articolo pubblicato il 25 settembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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