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Certificati on line, sanzioni da febbraio
di Lucia Russo

Sanità: l’inadempimento delle normative determinerà la contestazione degli addebiti solo dopo il 31 gennaio 2011. Soddisfatti i medici di famiglia che però chiedono l’esenzione della trasmissione telematica in alcuni casi

Tags: Sanità, Certificato Medico, Internet



ROMA - ‘’Fermo restando l’obbligo dei medici di continuare a trasmettere i certificati per via telematica in presenza delle condizioni organizzative e tecniche che lo rendono possibile, per il periodo transitorio - sino al 31 gennaio 2011 - durante il quale le piu’ rilevanti criticita’ dovranno essere affrontate, e’ opportuno che le Amministrazioni competenti si astengano dalla contestazione degli addebiti specificamente riferiti all’adempimento’’.

E’ quanto si legge nella circolare in materia di trasmissione telematica dei certificati per malattia firmata mercoledì dal ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, pubblicata sul sito del Dipartimento della Pubblica amministrazione, che verra’ sottoposta alla registrazione della Corte dei conti. La circolare, spiega in una nota il ministero, la n. 2/2010 DFP/DDI, fa seguito alle indicazioni gia’ diramate in materia con la precedente circolare n. 1/2010/DFP/DDI dell’11 marzo 2010. Oltre a informazioni operative, essa fornisce chiarimenti sull’ambito di applicazione della disciplina, sulla procedura da seguire per le ipotesi in cui e’ necessario che l’amministrazione conosca oltre alla prognosi anche la diagnosi e in tema di contestazione degli addebiti per violazione dell’obbligo di trasmissione telematica. In particolare, per quanto riguarda il regime sanzionatorio, nella circolare si da’ conto del fatto che l’apposita commissione, istituita nello scorso mese di luglio per valutare la funzionalita’ del sistema, pur ritenendo concluso il collaudo, in quanto e’ verificata la funzionalita’ delle piattaforme e dei sistemi, ha evidenziato ‘’segnalazioni di difficolta’ applicativa sotto il profilo organizzativo, sia in ambito ospedaliero che territoriale, per le quali vanno previste soluzioni da porre in atto in tempi brevi nella fase di compiuta ottimizzazione’’. L’esistenza di tali criticita’, ‘’per il superamento delle quali le Amministrazioni interessate lavoreranno durante i prossimi mesi anche utilizzando le evidenze del monitoraggio, rendono allo stato problematici l’emersione e l’accertamento di eventuali responsabilita’ per la violazione della specifica normativa e, quindi, lo svolgimento dei procedimenti per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni’’. Infatti, continua la circolare, ‘’la piena applicazione dell’apparato sanzionatorio richiede la definizione di presupposti di azione chiari e di un quadro di operativita’ certo in mancanza dei quali potrebbe non essere riscontrabile l’elemento della colpevolezza dell’illecito".

"Con la circolare diffusa ieri il ministero per la Pubblica Amministrazione recepisce le osservazioni esposte piu’ volte dalla Commissione collaudo riguardo la messa a regime della trasmissione telematica dei certificati di malattia. E’ senz’altro positiva la decisione del ministro Renato Brunetta di rinviare le sanzioni, ma rimangono ancora delle criticita".

E’ quanto afferma il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo. ‘’Chiediamo che vengano previste, come per i medici ospedalieri, aree di esenzione alla trasmissione online anche per i medici di medicina generale fino a quando il sistema non entrera’ a regime, permettendo di continuare a certificare su carta soprattutto per quanto riguarda le certificazioni in sede di visite domiciliari - aggiunge Milillo - Sottolineamo come, secondo quanto disposto dalla legge, permane l’obbligo da parte dei medici ospedalieri di certificare la malattia anche in seguito a dimissioni sia dai reparti che da pronto soccorso. E questo per evitare che i cittadini, appena dimessi da una struttura ospedaliera, si vedano costretti a rivolgersi ai nostri studi per la sola certificazione di malattia".
 

 
Solo nel mese di settembre inviati 366 mila certificati
 
Continua a intensificarsi l’utilizzo del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia, come confermano i dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Inps.
Nell’ultima settimana la media regionale dei medici di famiglia dotati delle credenziali necessarie (PIN) all’invio online ha infatti superato l’87% e i progressi risultano omogenei in tutto il Paese. Sono infatti
Ben 16 le Regioni in cui il processo di abilitazione dei medici è sostanzialmente concluso: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna e Provincia di Bolzano. La distribuzione dei PIN è in fase avanzata anche nella Provincia di Trento e in Molise, dove le percentuali dei medici abilitati è comunque maggiore del 70%.
In forte recupero anche la situazione in Sicilia e in Puglia, dove la percentuale di medici che hanno ritirato il PIN è compresa tra il 65 e il 75%. Resta ancora in ritardo la Liguria, dove i PIN consegnati sono da qualche settimana stabili attorno al 40%.
In base agli ultimi dati ufficiali forniti dall’INPS, solo nell’ultima settimana sono pervenuti online oltre 128.000 certificati, portando il numero di certificati trasmessi nel solo mese di settembre a oltre 366.000 unità. Complessivamente, il numero di certificati trasmessi online dall’attivazione della nuova procedura supera le 620.000 unità.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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