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Nuovo Atlante sanitario siciliano sul web
Circa 400 pagine e 160 tabelle, lavoro presentato dall’assessorato regionale della Salute alla presenza di diverse personalità. Guizzardi: “Nel nuovo piano sanitario in elaborazione abbiamo tenuto conto di molti dati in esso contenuti”

Tags: Sanità, Atlante Sanitario, Ospedalizzazione



PALERMO - è stato presentato il nuovo “Atlante sanitario”, un innovativo strumento di lavoro per gli operatori della sanità, utile per conoscere in modo particolareggiato la distribuzione geografica delle principali patologie offrendo anche una immediata rappresentazione visiva.
Nell’atlante sanitario viene anche descritta, sia a livello provinciale che distrettuale, la frequenza di ospedalizzazione della popolazione siciliana per diagnosi specifiche.

L’Atlante sanitario prende in considerazione un periodo di sei anni (2003 - 2008) e ha come scopo finale quello di contribuire alla individuazione di obiettivi di programmazione locale sostenuti, quanto più possibile, da evidenze fattuali.
“È uno strumento importante per chi è chiamato a prendere decisioni di programmazione sanitaria - dice Maurizio Guizzardi, dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato - e difatti nella elaborazione della bozza del piano sanitario che è in via di approvazione abbiamo tenuto conto di molti dati evidenziati nell’atlante, non soltanto epidemiologici ma anche socio-economici. Una sintesi numerica e geografica così immediata permette, per ognuna delle patologie principali, una attenta lettura dei fenomeni sanitari nei singoli territori, evidenziando le differenze tra singole provincie e a volte all’interno della stessa provincia, e in ogni caso semplificando l’interpretazione di certi fenomeni epidemiologici”.

L’atlante sanitario è stato presentato all’assessorato regionale della Salute alla presenza, tra gli altri, del direttore scientifico del programma nazionale esiti dell’Agenas, Carlo Perucci, che ha sottolineato come la Sicilia sia una tra le poche regioni italiane a usufruire di così sofisticati strumenti di lavoro. L’Atlante è consultabile anche sul sito dell’assessorato regionale della Salute (www.regione.sicilia.it/sanita)

Ecco alcune delle “curiosità” presenti nelle circa 400 pagine e nelle 160 tabelle e mappe dell’Atlante Sanitario della Sicilia Tra le cause principali di ricovero negli uomini le malattie circolatorie (17%) seguite da quelle dell’apparato digerente (12%) e del sistema nervoso (9%). Nelle donne il profilo assistenziale si modifica leggermente in quanto oltre alle condizioni correlate alla gravidanza (14%) che si connotano come motivo principale di richiesta di assistenza e ad alle cause già evidenziate negli uomini, assumono un certo rilievo le malattie dell’apparato urinario (10%).
Ogni anno, in media, l’11% dei siciliani (570.000) necessita di ricovero in regime ordinario: alcuni nell’arco dell’anno hanno subito più di un ricovero per la stessa patologia. In media ciascuno dei siciliani ricoverati ogni anno ha trascorso in ospedale 8,2 giorni se uomo e 7,5 se donna.

Secondo i dati dell’atlante, il rischio di ospedalizzazione è significativamente più alto (+ 12%) nelle persone con basso livello di istruzione, occupazione e/o reddito.
Il maggior numero di ricoveri per acuti in regime ordinario ogni anno, in proporzione alla popolazione residente, si registra nella provincia di Caltanissetta (170 ricoveri ogni mille abitanti) seguita da Enna (160 per mille).
 

 
Rischio di ospedalizzazione più alto nelle persone con basso livello di istruzione e reddito
 
Il 2,8% della popolazione maschile e l’1,9% di quella femminile si ricovera almeno una volta l’anno presentando una malattia circolatoria. I ricoveri ordinari per tali condizioni sono in media ogni anno 121.582. Il trend di ospedalizzazione, tuttavia, è in diminuzione. La frequenza di pazienti che presentano malattie dell’apparato respiratorio e che ricorrono alle cure ospedaliere in regime ordinario ogni anno è pari al 2% tra gli uomini e al 1,3% tra le donne; per malattie dell’apparato digerente si ricovera invece almeno una volta all’anno l’1,9% dei maschi e l’1,8% delle donne. Anche in questi casi il trend di ospedalizzazione è in diminuzione. Il diabete mellito del II tipo costringe al ricovero almeno una volta l’anno come patologia principale o concomitante circa l’1,5% dei maschi e l’1,1% delle donne residenti nella Regione.

La prevalenza di dimessi risulta più alta a Trapani, Agrigento e Catania negli uomini (rispettivamente 2,8, 2,7, 2,7) e ad Agrigento nelle donne (2,9). Solo lo 0,7% degli uomini e lo 0,5% delle donne subisce almeno un ricovero per cause oncologiche ed il numero medio annuale di ricoveri ordinari per patologie tumorali, per l’intera Sicilia, e' stato pari a 43.395 pazienti.

Articolo pubblicato il 09 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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