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Catania - Soltanto una ventina di agenti per tutta la provincia catanese
di Antonio Borz├Č

Tra le principali funzioni del Corpo, la sicurezza sulle strade e la lotta contro i reati ambientali. I numeri della Polizia provinciale: impossibile un controllo capillare del territorio

Tags: Catania, Polizia Provinciale



CATANIA - All’interno dell’apparato provinciale il corpo di Polizia svolge molteplici funzioni. Alcune di esse sono vitali e, se svolte con il corretto apporto di personale e mezzi, potrebbero risolvere diverse questioni all’interno del territorio catanese. Ma, aspetto non secondario, spesso i cittadini non sono informati sulle funzioni di quest’organo. Insomma, sembra che la Polizia provinciale sia avulsa dal contesto etneo e spesso viene vista come un elemento esterno. Abbiamo voluto dunque approfondire questa tematica, che presenta poche luci e molte ombre, con il comandante Valerio Saitta, che ha tracciato un bilancio dello stato di salute del corpo di Polizia provinciale.

Il primo punto, nota dolente non solo per l’organo di controllo del territorio provinciale, è quello del personale. A fronte infatti degli oltre settanta addetti previsti, le forze dell’ordine ammontano soltanto a una ventina. Da questo punto di vista il comandante Failla è consapevole delle difficoltà di fronteggiare una carenza di uomini evidente.
“Gli agenti in servizio - spiega Failla - sono insufficienti rispetto al numero che sarebbe previsto”.

Una carenza che ha delle ripercussioni pesanti, in quando gli agenti sono tenuti a coprire un’ampia fascia di territorio etneo. Oltre agli ovvi problemi inerenti la verifica delle normali condizioni di pattugliamento, nei vari comuni si verificano anomalie come quelle delle sedi distaccate. In quella di Caltagirone, per esempio, sono soltanto due gli agenti impegnati, il che rende quasi futile lo svolgimento delle funzioni.

Una carenza che però non ha limitato in modo irrevocabile l’operato della Polizia provinciale.
“I risultati rispetto al personale - sottolinea Saitta - sono ottimi. L’anno scorso abbiamo fatto contravvenzioni per 400.000 euro. Certo, si potrebbe fare di più ma il grande impegno degli agenti ci consente di ottenere questi risultati”.

Le funzioni del corpo di Polizia provinciale sono differenti e più ampie rispetto a quelle normali della Polizia municipale. Le principali funzioni sono quelle stradali, come tutti gli altri corpi di polizia. Fra le competenze specifiche spicca quella inerente i reati ambientali con la tutela del territorio fra le priorità dell’operato. Altro settore di primaria importanza è quello inerente la riscossione dei tributi provinciali. Un settore importante perché permette, con le contravvenzioni, di rimpinguare le casse dell’ente guidato da Giuseppe Castiglione.

Un punto spesso oggetto di dibattito è stato anche quello inerente la dotazione di mezzi a disposizione della Polizia provinciale. Un aspetto messo in risalto anche, nel corso dei propri interventi, dal gruppo provinciale che fa capo a Nello Musumeci. Da questo punto di vista, però, il comandante Valerio Saitta spiega: “Per quanto riguarda il parco macchine ci troviamo in un ottimo stato complessivo. Non è vero, come ho sentito da più parti, che i mezzi risalgono all’epoca di gestione di Nello Musumeci, di quegli anni sono rimasti solo tre o quattro mezzi”.

Ma è anche giusto chiudere anche con una buona notizia. Con il comandante, infatti, nel corso dell’intervista in merito alle carenze di personale, è emerso come il numero degli addetti debba essere rimpinguato a breve. Infatti a nostra precisa domanda Saitta ha risposto che “nei prossimi tempi sono previste nuove assunzioni”.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Una vettura della Polizia provinciale (ab)
Una vettura della Polizia provinciale (ab)


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