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Una sola priorità: risorse per lo sviluppo
di Melania Tanteri

Confronto e scambio di opinioni sulle linee guida della finanziaria 2011 tra l’assessore regionale Armao e i sindacati. Incentivi alle aziende che assumono e interventi di sostegno alle imprese: le richieste avanzate

Tags: Gaetano Armao, Angelo Villari, Alfio Giulio, Angelo Mattone



CATANIA - Riavviare lo sviluppo di tutto il territorio provinciale, censire i fondi comunitari per comprendere quanti siano e come utilizzarli al meglio, concrentrare le risorse disponibili in alcuni, strategici, settori, senza disperderli in mille rivoli e investirli in sviluppo e, infine, stabilire una scala di priorità per concentrarsi sulle urgenze. Queste le richieste che i segretari provinciali di Catania di Cgil, Cisl e Uil hanno sottoposte all’assessore regionale all’economia, Gaetano Armao, in occasione si un recente incontro nella sede catanese della Regione Sicilia, voluto dall’esponente del governo Lombardo per avviare un confronto e uno scambio di opinioni sulle linee guida della finanziaria, in discussione a Palermo.

I tre rappresentanti sindacali chiedono, innanzitutto, un fitto dialogo con le Istituzioni, per intraprendere strategie concrete e a lungo termine per rilanciare lo sviluppo della provincia etnea, sottolineando l’importanza del diverso approccio metodologico intrapreso dall’assessorato all’Economia, che ha ritenuto importante ascoltare gli esponenti del mondo del lavoro, per affrontare quella che è stata definita “una condizione emergenziale”.  “Secondo noi – hanno affermato i tre segretari – a Catania il problema è serio e serve, da parte della Regione, un’attenzione particolare che non va però tradotta in interventi a pioggia, che non aiutano, ma in strategie di rilancio”.
Strategie che i rappresentanti sindacali elencano in alcuni punti: sostegno alle imprese, aiuti alle famiglie e concentrazione delle risorse e rilancio dell’occupazione.

“Bisogna fare una grande operazione trasparenza – ha ribadito Angelo Villari, segretario provinciale della Cgil – per capire quante sono le risorse e in che modo verranno investite. Un’emergenza cui bisogna porre immediuatamente rimedio – ha aggiunto – è la condizione dei lavoratori precari, per cui andrebbero prolungati gli ammortizzatori in deroga”. Sarebbero, infatti, circa 3000 i nuovi disoccupati nella sola provincia di Catania, la cui condizione potrebbe avere gravi ripercussioni sociali.
Anche Alfio Giulio, segretario della Cisl etnea, ha sottolineato lo stato di assoluta emergenza lavorativa della città di Catania, auspicando risposte immediate e interventi di sostegno alle imprese ed incentivi per quelle aziende che assumono giovani. Isituire una cabina di regia a livello regionale, per affrontare la crisi e l’immobilismo degli Enti locali, invece la proposta di Angelo Mattone, segretario della Uil.

Secondo Armao, la finanziaria su cui si sta discutendo in questi giorni, punterà proprio su questo, ridurre spesa e sprechi per concentrare risorse nel rilancio dell’economia dell’Isola, ma soprattutto per partecipare al dibattito sul federalismo in posizione autorevole.

“Per troppo tempo la Sicilia ha vissuto al di sopra della proprie possibilità – ha affermato l’assessore – spendendo più di quanto potesse raccogliere, attraverso operazioni di finanza poco accorta. Senza conti e carte in regola – ha aggiunto – non abbiamo l’autorevolezza per sederci al tavolo con lo Stato e negoziare un federalismo equo e solidale”.

Articolo pubblicato il 16 novembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sin.: Armao, Villari, Giulio, Mattone (mt)
Da sin.: Armao, Villari, Giulio, Mattone (mt)