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Silenzio dal Cipe, Lombardo non ci sta
di Patrizia Penna

Il presidente della Regione siciliana ha scritto una lettera al premier Berlusconi chiedendo un incontro “urgente”. Infrastrutture in Sicilia all’anno zero: lunghissima la lista di interventi finanziati a metà

Tags: Cipe, Infrastrutture, Fondi Fas, Raffaele Lombardo, Pietro Ciucci, Giuseppe Reina, Anas, Berlusconi



PALERMO – Non è passato neanche un mese dalle polemiche dimissioni di Giuseppe Reina da sottosegretario ai Trasporti: un atto di accusa nei confronti del Governo nazionale, reo di aver abbandonato il Sud e di non aver mantenuto le promesse fatte al momento del voto di fiducia sull’infrastrutturazione della nostra Isola.

Adesso, è il governatore Lombardo che torna sull’argomento e con una lettera inviata al premier Berlusconi e per conoscenze al presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, chiede un incontro “urgente” per discutere “nell’interesse esclusivo dei cittadini siciliani e dell’intera collettività nazionale” di tutti quegli interventi su strade e autostrade che erano stati indicati come assolutamente prioritari sia da Stato che da Regione, ma che non hanno mai avuto luogo, di certo “non per inadempienza della Regione siciliana” – tuona polemico Lombardo.

Nonostante sia indubbio che si tratti di un settore strategico di sviluppo, di fatto l’infrastrutturazione in Sicilia è pressoché all’anno zero. La lista delle opere finanziabili (attivabili tutte entro il 2013) ma finanziate solo parzialmente dal Cipe per la realizzazione di alcuni tratti stradali è lunga, quasi imbarazzante: si va dal completamento stradale della Palermo-Agrigento (386 milioni), all'interramento del Nodo ferroviario di Catania (495 milioni), e poi ancora dal collegamento della tratta urbana della Circumetnea sino all'aeroporto di Fontanarossa (90 milioni gia' disponibili, occorre aggiungerne altri 335), al collegamento autostradale tra lo svincolo di Birgi e il centro abitato di Mazara del Vallo (368 milioni) senza dimenticare, infine, i 3 lotti della Nord-Sud itinerario Santo Stefano di Camastra –Gela. Il mancato completamento del finanziamento di tutti questi interventi determina danni irreversibili alla Sicilia: dalla seduta del Cipe del 18 novembre, infatti, sono stati esclusi tutti i progetti cantierabili per la Sicilia. Nel Programma delle infrastrutture Strategiche per gli anni 2011-2013 si legge che 21 sono i miliardi assegnati al Nord e al Centro. Alcune briciole per la Puglia (Taranto e Bari) e nemmeno un euro alla Sicilia.
Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, non ci sta e nel documento inviato a Berlusconi e Ciucci, dedica poi ampio spazio anche all’autostrada Ragusa-Catania, di cui ha ripercorso, passo dopo passo, tutto l’iter realizzativo.

Il Governo regionale intende svolgere  in tal senso un ruolo attivo e non intende limitarsi a fornire i 217 milioni di euro che serviranno a coprire il 60% della quota pubblica. Ciò significa che Lombardo non vuole sono la realizzazione di questa nuova infrastruttura, ma chiede anche “che vengano assicurate le migliori condizioni di fruizione, anche economica, per i cittadini delle aree interessate”.

Il presidente ribadisce infine come la Regione siciliana sia “immediatamente pronta al confronto” per la Ragusa - Catania.
Per questo Lombardo chiede di riavviare il dialogo in sede Cipe, proprio perché “in quella sede, preliminari sono la conoscenza e la verifica - possibilità a tutt’oggi non consentite - delle condizioni e degli elementi fondanti la procedura di affidamento prescelta (finanza di progetto), per accertare se la stessa, che dovrebbe risultare funzionale a realizzare condizioni di contenimento della spesa pubblica e di concorso finanziario dei privati, non trasferisca sui cittadini utenti il costo finale, mediante l’esazione di pedaggi che potrebbero dare luogo a un costo sociale oltremodo esoso”.
 


Anche il comitato ristretto Rg-Ct chiede un incontro con il Governo
 
RAGUSA - Anche il comitato ristretto della Ragusa-Catania riunito sotto la presidenza di Franco Antoci si è deciso di chiedere un incontro al Ministero dell’Economia per “superare e chiarire le diverse difficoltà” legate alla realizzazione della nuova autostrada Ragusa-Catania
“L’obiettivo si legge nel comunicato della Provincia regionale di Ragusa - è quello di definire tempestivamente tutto l’iter in modo da mettere l’Anas nelle condizioni di fare scattare la procedura della comparazione tra le offerte in campo. Il comitato ristretto ha ritenuto importante ed essenziale coinvolgere, in quest’interlocuzione col Ministero dell’Economia, il presidente della Regione Siciliana Lombardo o un suo delegato. Ove quest’incontro non dovesse sortire il risultato sperato o altri ostacoli si frapporranno alla conclusione dell’iter, il comitato si farà carico di promuovere il coinvolgimento dei territori interessati all’arteria con incisive azioni di mobilitazione”.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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