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Quotidiano di Sicilia

Maggiori investimenti con le risorse del Par Fas
di Chiara Giarrusso

Il presidente della Regione Lombardo ci dice come si può aumentare il Pil. Pochi ma importanti bandi per non polverizzare la spesa

Tags: Raffaele Lombardo, Pil, Economia



Abbiamo intervistato il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo. Nel corso dell’ultimo trentennio il Pil siciliano è cresciuto meno rispetto a quello nazionale.
Qual è la ricetta del governo per aumentare la ricchezza dell’isola?
“Occorre investire utilizzando le risorse del Par Fas Abbiamo cominciato ad anticipare risorse, non abbiamo avuto il decreto di finanziamento del Fas, ma stiamo operando come se lo avessimo avuto con un minimo di temerarietà, perché  il Governo non ci ha dato neppure quello che ci spetta. Lo stiamo pagando comunque attingendo alla nostra cassa e rimodulando il Por. A questo vanno aggiunti, non più 100 bandi per polverizzare la spesa,  ma pochi interventi che ci consentono di sciogliere i nodi strutturali, insieme ad un’azione di riorganizzazione di tutti i settori della nostra economia attraverso politiche di razionalizzazione”.

Ci sono novità in cantiere?
“Vi anticipo che giorno 10 verrà presentato  il latte bovino di  Sicilia  che verrà pagato un po’ di più ai produttori e costerà  un pò meno ai consumatori e anche un formaggio morbido ovino che presenterà anche esso le caratteristica di tipicità, garanzia, marchio, ma anche un minore costo rispetto ai formaggi morbidi più famosi e un maggiore prezzo pagato ai produttori. Interventi come questo devono interessare tutti i settori dell’agricoltura, dove c’è da riorganizzare senza spendere 1 euro in più,  attraverso la riconquista dei mercati si può affrontare il dramma dell’ agricoltura che è stata sgovernata”.

E per gli altri settori?
“Lo stesso bisogna dire per i settori del commercio e dell’industria. Un industria che si radichi in Sicilia, non quella del mordi e fuggi come ha fatto la Fiat che avrà incassato più o meno miliardi di euro, ma che quando ritiene opportuno stacca la spina e se ne va. Interverremo in tutti i settori credete che la politica dei parchi, delle  riserve, dell’ ambiente,  del lavoro e degli enti locali siano esenti da interventi del genere?”.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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