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di Valerio Martorana

Forum con Cataldo Salerno, presidente dell’Università Kore di Enna

Tags: Cataldo Salerno, Università, Kore, Enna



Dal 2005 ad oggi l’Università Kore di Enna si è radicata. È un sogno diventato realtà?
“La differenza che ha fatto Enna Università rispetto alle altre realtà (con i famosi consorzi universitari) è stata la progettualità, l’organizzazione e le strutture che abbiamo allestito. Il Consorzio Universitario Ennese fu l’ultimo creato in Sicilia e quando iniziammo noi, non avevamo nessun corso autorizzato dal Ministero. Un impegno che doveva portare ad offrire di più al territorio. È andata bene: a Enna mi lasciarono fare e così anche fuori mi lasciarono fare perché non ci credeva nessuno, questa è stata la nostra fortuna. È da cinque anni che abbiamo l’autonomia e da 15 anni che siamo nati. L’ho sempre pensato: da consorzio a Università, facendo il confronto con quello che è successo negli altri consorzi”.
“Le Università hanno approfittato dei consorzi, anche su quello di Enna, ma fino ad un certo punto. Il tentativo di colonizzazione è stato contenuto. In primo grado ed in appello abbiamo vinto un pesante contenzioso. Quello che ha distrutto i consorzi è stato l’impegno finanziario eccessivo. Pretese, da parte di Catania soprattutto, che ha cercato di ottenere in due anni lo stesso impegno che un consorzio avrebbe potuto sostenere in dieci anni.

Kore cosa offre?
“Abbiamo puntato molto sui servizi didattici. La missione dell’Università è centrata su due punti: la funzione didattica e la ricerca scientifica. Le tre Università statali in Sicilia sono ottime per la ricerca scientifica. Questi mega atenei hanno difficoltà ad erogare servizi didattici idonei ed adeguati. Svolgono esami, quanto a lezioni vi sono parecchi problemi (non uguali a tutti gli atenei): abitudine del docente a farsi sostituire, problemi di disponibilità delle aule, difficoltà delle segreterie ad assistere i ragazzi. Si è creato un vuoto e noi ci siamo inseriti”.

Le priorità della Kore.
“I servizi agli studenti. Abbiamo una platea di 10.000 studenti (1500 fuori corso di Catania e Palermo che frequentano Enna). Se tutti i 10.000 studenti venissero ad Enna in un solo giorno, quasi tutti troverebbero posto a sedere. Abbiamo un laboratorio linguistico che è uno dei migliori d’Italia; abbiamo alcune nicchie di pregio in ingegneria e giurisprudenza. Sono in totale 19 corsi di laurea, 100 docenti di ruolo; una decina di docenti provenienti da Palermo per giurisprudenza, poiché è un corso interateneo, alcune convenzioni con altre università come La Sapienza Torino e Politecnico di Milano, e poi i docenti a contratto. Il fabbisogno complessivo di 80 docenti. Sulla ricerca stiamo iniziando, abbiamo più di 60 ricercatori, sono la maggior parte (abbiamo i requisiti indicati dalla Riforma Gelmini appena uscita). Investiamo parecchio nell’attività di ricerca, ad ogni docente viene assegnato un fondo. Partecipiamo a parecchi bandi internazionali (energia alternativa in Tunisia, nuovo piano dei trasporti in Bielorussia, insieme alla Sapienza di Roma). Stiamo lavorando moltissimo nel settore dell’Ambiente e dell’Energia alternativa ed in particolar modo il recupero dei territori di Gela, Milazzo e Priolo, dove si registra la presenza dell’amianto. Queste attività di ricerca ci procurano diversi fondi (la facoltà di Ingegneria quasi si autofinanzia). Il personale dipendente ammonta complessivamente a circa 200 unità, tra tecnico ed amministrativo (preso dagli enti locali, Comune e Provincia). Abbiamo diversi servizi esternalizzati (non abbiamo bidelli), servizi di pulizia, vigilanza”.

Cosa ne pensa del Polo Universitario di Siracusa e Ragusa?
“Sono state vittime della politica dissennata che ha caratterizzato i rapporti tra consorzi e Università di Catania. Quando non hanno più alimentato questa forma di bancomat, Catania ha chiuso. Siracusa deve versare altri cinque milioni di euro per 4 anni ancora, sono cifre notevoli. Siracusa è sede legale, però, di una delle Facoltà, Architettura (e quindi non può essere sottratta). Hanno tolto in quella città tutti i corsi lasciando solo architettura”.
 

 
Una Fondazione con autonomia giuridica è la nostra interfaccia tra Università ed Enti pubblici
 
Qual è il sistema di governo della Kore?
“È uguale a quello che la Gelmini prevede per le Università statali. La Fondazione è la nostra interfaccia tra l’Università e gli Enti Pubblici, una camera di compensazione tra la proprietà e l’Università stessa. Il Consorzio creò la Fondazione con autonomia giuridica. L’Università è stata autorizzata con un provvedimento della Fondazione. Un cda dell’Università interamente esterno e composto dal rettore, dai professori ordinari ed associati. Il senato accademico da tutti i docenti. Io mi occupo dell’amministrazione, il rettore della didattica. Abbiamo anticipato la netta separazione tra amministrazione e didattica. L’Università è totalmente libera, il suo statuto prevede che in caso di scioglimento i beni vanno alla Fondazione. Gli Enti locali hanno creato l’Università, ma non possono interferire. L’Università è del territorio, nel Cda vi sono i parlamentari della Provincia. Il consiglio ha la durata triennale. Finora non abbiamo usufruito di alcun finanziamento statale. Adesso abbiamo concluso il quinto anno di vita e tra due anni si concluderà l’intero processo”.

E sulla quarta Università Statale in Sicilia cosa può dirci?
“La creazione della quarta Università statale in Sicilia non era la statalizzazione di Enna, ma sopprimere Enna, creare una nuova sede a Siracusa, a Ragusa oppure ad Enna. Noi abbiamo detto di no. Sapevamo che diventando statali sarebbe cambiato tutto. Infatti il nuovo piano Gelmini prevede accorpamenti tra le Università”.
 


Curriculum
 
Cataldo Salerno è nato il 1 settembre 1951. Nel 1975 si è laureato in Pedagogia alla Facoltà di Magistero dell’ Università di Catania. Dal 1974 al 1984 è stato insegnante del 3° circolo di Enna, per poi assumere il ruolo di direttoere didattico sino al 1987.  Dal 1987 al 1989 è stato ispettore tecnico periferico del Ministero della Pubblica istruzione, della province di Enna e Siracusa. Dal 1989 ad oggi dirigente superiore per i servizi ispettivi del Ministero della Pubblica istruzione, Regione Sicilia. Nel 1994 è stato nominato Assessore alla Cultura e Vice-Presidente della Provincia di Enna. Dal 1996 al 2002 è stato Presidente del Consorzio Ennese Universitario. Dal 2003 al 2008 è stato Presidente della Provincia Regionale di Enna e dal 2005 è Presidente dell’Università degli studi di Enna.

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Cataldo Salerno, presidente dell’Università Kore di Enna
Cataldo Salerno, presidente dell’Università Kore di Enna