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Erice reclama la sua Zfu
Chiesto un Consiglio comunale straordinario nel quartiere S.Giuliano. Zone franche urbane, Simonte: “Coinvolgere i parlamentari”

Tags: Zona Franca Urbana, Erice



ERICE (TP) – Con una nota indirizzata al presidente del Consiglio comunale, il consigliere Gian Rosario Simonte, capogruppo di “Erice che vogliamo”, ha fatto riaccendere i riflettori sulla questione delle Zfu (Zone franche urbane), che ancora non sono state attivate e che il Governo nazionale intenderebbe trasformare in “Zone a burocrazia zero” riducendo così le agevolazioni previste per queste aree.

La storia delle Zfu viene ripercorsa dal consigliere Simonte, che ricostruisce innanzitutto il primo passaggio, risalente al il 27/12/2006: qui il Governo Prodi, con la Finanziaria 2007, prevedeva l’istituzione della Zona franca urbana con incentivi automatici a favore di nuovi insediamenti produttivi per 14 anni, con l’esenzione totale delle imposte e dei contributi previdenziali. L’8/05/2009 il Cipe approvava la costituzione di 22 Zfu a livello nazionale, fra le quali Erice, con riferimento in particolare al quartiere di San Giuliano, quale zona con gravi problemi socio-economici, senza però emanare i necessari decreti attuativi. Il 28/10/2009  la Commissione Europea autorizzava la creazione delle ZFU e contestualmente il sindaco di Erice firmava il contratto per l’attuazione delle Zfu con l’allora ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. L’inversione di marcia da parte del Governo arriva il 30/07/2010, quando l’articolo 43 della Manovra d’estate stabilisce che “sono istituite zone a burocrazia zero nel Meridione per favorire nuove iniziative produttive…” volendo così, come osserva Simonte, “cancellare le Zfu”, anche perché il 26/11/2010 con la bozza del cosiddetto “Decreto Incentivi” viene abrogato l’articolo della richiamata legge finanziaria 2007 che istituiva le Zfu. Ora si aspetta il definitivo passaggio in Consiglio dei ministri con la conseguente trasformazione delle Zfu in Zbz, a sua volta sottoposte all’approvazione della Commissione Europea. Un percorso che deve comunque ancora superare l’esame della Commissione parlamentare competente e della Conferenza Stato-Regioni.

“Esistono – sottolinea Simonte - lesi rilevanti interessi per la comunità ericina riguardanti la mancata attivazione della Zona Franca Urbana e la sua definitiva cancellazione” e pertanto chiede “di convocare una conferenza di capi-gruppo, onde poter in maniera urgente definire la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario  in seduta “aperta” nella sede comunale di San Giuliano, con unico ordine del giorno e far sì che si invitino tutti i parlamentari nazionali e regionali, i rappresentanti degli organismi politici degli altri Comuni siciliani di Gela e Catania quali sedi Zfu, delle associazioni sociali, politiche, sindacali e tutti quegli organismi comunque interessati al tema da discutere, i quali tutti insieme con la propria protesta unitaria possano stoppare l’iter politico dell’abolizione delle Zone franche urbane”.

Articolo pubblicato il 10 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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