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Formazione: Centorrino firma il Prof 2011
Le direttive dell’assessore per la programmazione delle proposte formative per il nuovo anno: previste 2 milioni di ore di lezione. Un freno alle figure generaliste e tanto spazio alle professioni più richieste dal mercato del lavoro

Tags: Formazione, Lavoro, Prof 2010, Mario Centorrino



PALERMO - L’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, ha firmato le direttive per la programmazione delle proposte formative a valere del Prof 2011.
Permetteranno l’avvio regolare di circa 2 milioni di ore di formazione ex l.r. 24, che rappresenta la formazione post scolastica garantita dal titolo 5° della Costituzione e quindi, la possibilità per migliaia di giovani di dotarsi di qualifiche spendibili nel mondo del lavoro e che hanno reale attinenza con le attività proprie del nostro territorio.
Con il Prof parte l’effettivo riordino del settore della formazione professionale fermo a logiche che risalgono al ‘76, rendendo attuale e attuabile il processo di trasparenza amministrativa e controllo delle attività e della reale erogazione del servizio, eliminando sprechi, incrostazioni di qualsiasi natura e modernizzando i percorsi per le qualifiche.
Entro il 15 gennaio gli enti di formazione dovranno far pervenire gli elaborati progettuali al Dipartimento Pubblica Istruzione e Formazione Professionale, in via Ausonia, 122.

Principali novità del prof 2011 sono:
1. La limitazione degli interventi agli enti presenti nel prof 2010.
2. L’introduzione dell’elenco bloccato del personale a tempo indeterminato assunto entro il 31/12/2008 con divieto di nuove assunzioni e del ‘turnover’.
3. Il divieto di finanziamento per enti privi di Durc in presenza di debiti accertati nei confronti dell’amministrazione o che non abbiano provveduto all’accantonamento del tfr.
4. L’istituzione dei ‘poli formativi’ con dotazione oraria pari o superiore a 10 mila ore con contestuale riduzione del numero degli enti.
5. L’offerta formativa formulata in pacchetti, corrispondenti ai fabbisogni formativi del territorio, comprendenti tre tipologie: “industria artigianato agricoltura e pesca 20%”, “servizi/terziario 60%”, “inclusione sociale e parasanitario 20%”. 
6. L’introduzione del parametro unico di finanziamento ora/corso per ambito: 140 euro per settore industria artigianato agricoltura e pesca, 130 euro per settore servizi/terziario, 135 euro per settore inclusione sociale e parasanitario.
7. L’istituzione dei centri periferici dell’assessorato per potenziare i controlli, il monitoraggio, le ispezioni e le rendicontazioni con l’ausilio dei Centri per l’impiego e degli ispettorati provinciali del lavoro.
8. La qualificazione degli interventi: sono considerati prioritari gli interventi formativi a favore delle politiche delle pari opportunità e dell’inclusione sociale, dell’educazione ambientale e delle tecnologie rinnovabili, del settore industria, artigianato e pesca, dello sviluppo della persona e della ricerca del benessere.
I finanziamenti saranno erogati con lo strumento della “convenzione” che non permetterà aumenti rispetto alla somma decretata.

I corsi del Prod 2011
Questi i principali macro-settori di intervento e le qualifiche previste.
Agricoltura/pesca/attività subacquee o.t.s. ed attività correlate. Per il settore industria/artigianato previste attività inerenti la saldatura e gli installatori di infissi; attività inerenti la falegnameria; attività inerenti la verniciatura; attività inerenti la panetteria ed i pastai.

Per il terziario previsti corsi volti a fornire servizi turistici, educazione al trattamento dei rifiuti e riciclo, attività montane,  monitoraggio del territorio, attività eco/ambientali, attività di conduzione mezzi per movimento terra; previste inoltre attività inerenti la carpenteria, la muratura e la pavimentazione edile; attività inerenti l’impalcato ed il montaggio delle torri; attività inerenti la professione di minatore; attività di trattamento dei rifiuti e risanamento. Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; servizi di alloggio e ristorazione; trasporto e magazzinaggio; servizi di informazione e comunicazione; attività finanziarie e assicurative; attività professionali, scientifiche e tecniche; attività amministrative e di servizi di supporto; attività inerente l’istruzione; attività artistiche, di intrattenimento e divertimento; attività olistiche e del benessere.

Per il settore terziario, assistenza sociale e parasanitario, servizi rivolti alla persona, si prevedono corsi per operatore socio-sanitario, operatore per l’infanzia, animatore sociale, assistente domiciliare e dei servizi tutelari. Per la figura di Operatore Socio Sanitario, in quanto sottoposta a regolamentazione da parte della Regione Sicilia, possono presentare proposte formative solo gli Enti con apposito accreditamento e riconoscimento da parte dell’Assessorato Regionale della Salute.

Con il riordino amministrativo non si farà ricorso alle figure professionali abusate e che hanno portato alla saturazione del mercato come acconciatori, parrucchieri, estetisti, operatori su P.C., operatori socio assistenziali e a figure generaliste come operatori amministrativi, turistici, segretari e quant’altro di obsoleto.
È del tutto evidente che si darà prosecuzione agli interventi formativi che richiedono la biennalità o triennalità per il conseguimento della qualifica.

Articolo pubblicato il 18 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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