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Lente sul giusto utilizzo dei contributi pubblici
di Maria Francesca Fisichella

Forum con Giuseppe Pisano, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Enna

Tags: Giuseppe Pirano, Guardia Di Finanza, Enna



Quali sono, in sintesi, gli obiettivi raggiunti in quasi tre anni di attività come Comandante provinciale presso la sede di Enna?
“Enna è un territorio la cui economia ha sempre vissuto di assistenza. La parte produttiva del territorio ha usufruito spesso di aiuti economici, e si sa pure quanto l’agricoltura rappresenti poco un valore aggiunto. Questo stato di cose ha determinato la linea d’azione delle Fiamme gialle, che ho inteso intraprendere fin dal mio insediamento, ossia volta a far si che tali aiuti giungano nelle mani di chi ne ha titolo e non, diversamente, al più furbo. Enna ha, infatti, una consolidata storia di frodi ai danni dell’Unione europea e al bilancio nazionale, soprattutto nel settore sanitario, dell’aiuto alle imprese, alle produzioni agricole e dell’allevamento. Questo per quanto riguarda il settore privato.
Per quanto riguarda il pubblico cerchiamo di vigilare sul corretto funzionamento delle politiche di spesa, badando che sia efficiente e utile, e risponda ai criteri della buona gestione. Un esempio di trasparenza è stata l’opera portata avanti e sfociata nell’inaugurazione del Fashion village. Attorno all’investimento privato gli enti pubblici hanno fatto squadra, affinché per via delle lungaggini burocratiche questo progetto non restasse una cattedrale nel deserto. Questo ci ha consentito di verificare preventivamente lo stato dell’arte, di fare il punto su appalti e subappalti garantendo a tale progetto di sottrarsi alle ingerenze delle cosche malavitose. Il lavoro è stato, così, portato avanti con successo”.

Pare che ad Enna ci sia una “criminalità silente”. Cosa può dirci circa questo fenomeno?
“Enna è un territorio di transito dei flussi e degli interessi dei territori limitrofi a più alta densità criminale, ad esempio Catenanuova e Centuripe risentono molto dell’influsso del catanese, così come Cerami e Troina risento molto della mafia dei Nebrodi, la parte di Barrafranca e Piazza Armerina risentono degli influssi del gelese e del nisseno. Questi flussi incrociati esistono, tant’è che lavoriamo sul fenomeno. Ciononostante Enna, secondo recenti statistiche, è anche il territorio con una minore incidenza di rapine, vanto per noi Forze dell’ordine - da una parte - e riflessione pure del fatto che una contenuta economia non richiama grandi ‘professionalità criminali’. L’attenzione non può, però, scemare. Non dobbiamo nascondere che pur esistono usura, estorsione, truffe, sempre proporzionate ad una economico modesta".

Quanti controlli avete fatto dall’inizio dell’anno?
“Circa 250 controlli ispettivi, tra verifiche più complesse e controlli”.

E riguardo al lavoro irregolare o sommerso, cosa può dirci?
“È stato fatto molto sul tema. Le cito un caso. Abbiamo monitorato un’azienda edile per cinque anni. Dal controllo sono emersi circa settanta lavoratori in nero, non contemporanei, ma presi e licenziati nel periodo in cui si svolgeva il nostro controllo. Dunque, il ricorso al lavoro sommerso da un lato è una questione di mentalità, dall’altro necessità, perché molte aziende ritengo di poter così essere competitive. Ne è agevolato, in certi casi anche lo stesso lavoratore, perché gli consente di spostarsi da un cantiere ad un altro, oppure di poter usufruire di esenzione ticket, Isee, risparmio di contributi per scuole, mense e così via”.

E per quanto riguarda il controllo sulle risorse comunitarie, come giudica la situazione?
“Questo è di certo l’ambito che ci impegna maggiormente. L’obiettivo è verificare che i fondi siano utilizzati per il motivo per cui sono stati stanziati. Invece spesso il progetto è costruito in funzione del fatto che ci sono i fondi. E questo porta alle truffe. Se l’intenzione non è realizzare un progetto ma intascare i fondi, si cercherà di portarlo avanti con il minore impegno possibile. Su questo versante emerge il dato di circa 15/20 milioni di euro di truffe conclamate, relative a contributi indebitamente percepiti da aziende che non ne avevano titolo o che non hanno rispettato tutti i parametri previsti dalla legge".
 

 
Internet agevola i lavori e le indagini non c’è più bisogno di spostarsi tra gli uffici
 
Per quanto concerne il controllo sui reati informatici, cosa può dirci?
“Di recente abbiamo scoperto, grazie al fatto che la vittima ha denunciato l’accaduto, un individuo che aveva ricattato le sue vittime, dicendo che avrebbe messo in rete i video che due coppie di malcapitati si scambiavano su reti non protette. È stata costruita una trappola ed è emerso che dietro alle minacce c’era un giovane di Alcamo, che aveva queste immagini. è importante sottolineare che quando un cittadino si rivolge con fiducia alle Forze dell’ordine o alla magistratura ne ha sempre un vantaggio. Vale anche per l’usura e le estorsioni".

E circa l’informatizzazione della vostra sede?
“Siamo collegati in rete, tra di noi e con l’esterno. Questo agevola il nostro lavoro. Tanto è vero che possiamo accedere a tutte le banche dati. Questo spiega perché per svolgere gran parte del nostro lavoro non abbiamo più bisogno di recarci in questo o quell’ufficio, come ad esempio, la Camera di Commercio. Se di un soggetto ci interessa verificare un dato, per averne una prima radiografia, lo facciamo in pochi minuti on-line”.

Ma allora riguardo ai fondi comunitari?
“Noi sappiamo chi sono tutti i percettori di finanziamenti”.

Per quanto riguarda la pianta organica?
“Siamo 140 divisi in tre siti: Enna, Piazza Armerina e Nicosia. A breve avremo la nuova sede, ad Enna alta vicino al Tribunale. In primavera riusciremo, finalmente, a risolvere i nostri problemi logistici”.
 

 
Curriculum
 
Giuseppe Pisano nasce a Tarvisio (Ud) il 28 agosto del 1965; ha conseguito la laurea in Giurisprudenza ed ulteriori diplomi di laurea in materie giuridiche ed economiche. Nel 1984 entra nel corpo della Guardia di Finanza; dopo numerose esperienze, nel 1997 è nominato comandante di Polizia Tributaria di Trapani, svolgendo attività nei settori delle imposte dirette e indirette e delle frodi in danno del bilancio dello Stato e dell’Ue. Ricoprirà il medesimo incarico a Messina nel 2001 e a Catania nel 2004. Da luglio 2007 è Comandante provinciale nella sede di Enna.

Articolo pubblicato il 23 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Giuseppe Pisano, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Enna
Giuseppe Pisano, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Enna



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