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Palermo - Mafia, droga, emergenza rifiuti un anno difficile per i Carabinieri
di Alessandro Petralia

I principali obiettivi per il 2011: lotta alle estorsioni, cattura dei latitanti e sequestro dei patrimoni mafiosi. Il comandante provinciale dell’Arma Teo Luzi ha tracciato il bilancio 2010

Tags: Palermo, Carabinieri, Teo Luzi



PALERMO – Attività investigative, preventive e repressive: per il Comando provinciale dei Carabinieri, tra emergenza rifiuti e contrasto alla mafia, si chiude un anno intenso. A tracciare il classico bilancio di fine anno è stato il comandante Teo Luzi e lo ha fatto a partire dalle cifre più importanti: le persone arrestate sono state 2086 (principalmente per furti, rapine, droga, ricettazione e truffe), mentre le persone denunciate in stato di libertà per reati vari sono state 8712.

Come dicevamo tra le principali criticità di questo 2010 c’è stata sicuramente lo stato di emergenza rifiuti, dichiarato ufficialmente all’inizio del 2009 e proseguito anche nel 2010: infatti le persone arrestate per reati ambientali connessi all’emergenza rifiuti sono state 195 e altre 193 quelle denunciate per gli stessi reati e che ancora sono in stato di libertà.

Impressionanti, ma non è una novità, anche i dati rilevatori del traffico di droga e sostanze stupefacenti che caratterizza il palermitano: le persone arrestate infatti per reati di droga sono 397 (di cui 19 minori), mentre quelle segnalate per detenzione e consumo sono 1335 persone. Novanta invece i kg di sostanza stupefacente sequestrata e 17.500 piante di Cannabis estirpate in numerose piantagioni illegali sparse su tutto il territorio.

E poi c’è il fronte della lotta alla criminalità organizzata con 85 persone arrestate per reati associativi di mafia durante le più importanti e delicate operazioni realizzate dai Carabinieri e beni sequestrati e confiscati a “cosa nostra” per un valore di ben 900 milioni di euro.

“Nel contrasto alla mafia - si legge nel comunicato che accompagna la relazione - le diverse operazioni condotte hanno portato in carcere centinaia di persone indiziate di associazione mafiosa e estorsioni. La specifica attività investigativa dimostra come negli ultimi anni le Forze di Polizia, in un’alternanza di risultati operativi di assoluto rilievo, facciano sistema con la magistratura al fine di assicurare i migliori il contrasto alla criminalità organizzata. Tuttavia, non bisogna lasciarsi andare a facili trionfalismi ma occorre guardare avanti con concretezza. Il più deve essere ancora fatto”.

I risultati di questo 2010 costituiscono la base per programmare l’attività del prossimo anno, come spiega il Comandante Teo Luzi: “Tre sono le linee strategiche per il 2011: combattere il racket delle estorsioni, catturare gli ultimi latitanti di spicco e sequestrare patrimoni mafiosi.Nel 2011 i Carabinieri, inoltre, dedicheranno energie anche al contrato alla criminalità comune che, specie negli ultimi mesi, si è manifestata più aggressiva. In particolare saranno incentivati i servizi contro i reati predatori (scippi, piccole rapine ecc..) che incidono negativamente sulla percezione di sicurezza del cittadino.

Articolo pubblicato il 24 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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