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Gli infiniti percorsi della mente, i bambini con un’intelligenza diversa
di Elisa Latella

La Fondazione siciliana per l’Autismo ha avviato il progetto “La Bottega dell’Arte” per ragazzi autistici. Questa iniziativa proseguirà nel 2011 e darà la possibilità ai ragazzi di svolgere attività manuali e creative

Tags: Speciale Economia, Autismo



“Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente”: È questo il famoso messaggio lanciato in una conferenza ( che si può rivedere su youtube), da uno tra i più geniali soggetti autistici contemporanei, Temple Grandin. Americana, classe 1947. Quando era piccola i medici consigliarono la madre di metterla in un istituto, perché probabilmente non avrebbe mai parlato. Oggi, laureata in scienze e zootecnia, insegnante universitaria, Temple Grandin è la persona che ha progettato quel sistema di macellazione “più umano” per le mucche adottato nella maggior parte degli allevamenti americani. Questo perché l’autismo le ha consentito di vedere le cose semplicemente “ da un altro punto di vista”. 
 
Un’idea che va diffusa, anche in Sicilia. Dal 21 ottobre scorso gli amici della Fondazione Siciliana per l’Autismo hanno avviato il progetto “La Bottega dell’Arte”, che darà la possibilità ai ragazzi di svolgere attività manuali e creative. Durante i primi due incontri sono state presentate le tecniche per la realizzazione di cornici e oggetti in gesso e l’attività andrà avanti. La Fondazione siciliana per l’Autismo (Fsa) nasce nel giugno 2007 dalla volontà di un gruppo di famiglie che, dopo anni di impegno in Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) svolti nelle diverse realtà territoriali siciliane, decidono di dar vita ad “un progetto tutto costruito sulla valorizzazione della persona colpita da autismo e sulla tutela e promozione dei suoi diritti, quali, fra gli altri, il diritto ad una “vita adulta” piena di significato ed il diritto ad una ricerca scientifica seria sulle cause dell’autismo”.  Questa sindrome è considerata dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona che ne è  affetta mostra una marcata diminuzione dell’integrazione sociale e della comunicazione. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause.
Più precisamente, data la varietà di sintomatologie, è recentemente invalso l’uso di parlare, più correttamente, di “Disturbi dello spettro autistico”.

Temple Grandin, che appunto era stata diagnosticata come autistica da bambina, oggi parla di come funziona la sua mente e condivide la sua capacità di “pensare per immagini” che la aiuta a risolvere problemi che non sempre la mente neurotipica è in grado di cogliere. Secondo Temple Grandin “Il mondo ha bisogno delle persone che rientrano nello spettro dei disturbi dell’autismo: pensatori visivi, pensatori schematici, pensatori verbali”. Sono tutti  bambini intelligenti: è questo il presupposto da cui partire, con “l’apertura mentale” alle diverse forme che l’intelligenza può assumere negli esseri umani.

Di recente la Fondazione siciliana per  l’autismo onlus  ha organizzato il workshop intitolato “L’autismo nell’età adulta: strategie d’intervento” svoltosi pochi giorni fa a Giarre, a cui hanno partecipato la dottoressa Liliana Ruta dell’Università di Catania e la professoressa Stefania Ucelli di Nemi, Cascina Rossago, Pavia. L’intelligenza autistica non è un’intelligenza limitata, è un’intelligenza diversa. Capace, non di rado, di rasentare la genialità.

Articolo pubblicato il 31 dicembre 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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