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Aiuti per le imprese in debito
di Massimo Mobilia

L’assessore Venturi ha deciso i criteri per la concessione di contributi in conto interesse agli artigiani. Disponibile 1 milione di euro per ripianare passivi da 15 mila a 100 mila euro

Tags: Impresa, Finanziamenti, Marco Venturi, Crias



PALERMO – In tempi di profonda crisi per l’imprenditoria siciliana sapere di poter accedere a contributi regionali per ripianare i propri debiti è una notizia che viene accolta come una boccata d’ossigeno da settore in totale apnea. Tramite la Crias (Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane) sarà possibile accedere, infatti, agli aiuti in conto interessi come stabilito dalla legge regionale 11/2010 per il “ripianamento delle esposizioni debitorie relative all’attività artigianale”.

L’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, ha approvato le direttive che definiscono i criteri per la concessione di questi contributi a cui seguirà, a breve, l’avviso pubblico per poter presentare le domande. Sono previsti interventi per situazioni debitorie a breve termine per importi compresi tra un minimo di 15 mila euro e un massimo di 100 mila euro, accumulate dalla imprese artigiane nei confronti delle banche fino alla data del 31 dicembre 2009.

Le operazioni di ripianamento dovranno avere poi una periodicità di rimborso mensile fino ad una durata massima di 36 mesi dalla data dell’erogazione del mutuo, mentre i tassi di interesse saranno liberamente stabiliti tra la banca e l’impresa beneficiaria nei limiti stabiliti dalla Banca centrale europea. La Regione farà fronte all’impegno grazie ad una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per l’esercizio finanziario 2010, ma lo stanziamento effettivamente disponibile nel capitolo di riferimento, in realtà, sarà pari a 300 mila euro.

Le imprese artigiane, singole o associate, che siano interessate alla misura in questione devono comunque rispondere ad alcuni requisiti quali l’iscrizione al relativo albo, il godimento del pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo sottoposte a procedure concorsuali o ad amministrazione controllata, non aver mai usufruito dello stesso beneficio e aver concordato con la propria banca il ripianamento dell’esposizione debitoria relativa all’attività artigianale. Sarà la Crias, una volta ricevute le istanze, a verificare la loro regolarità e a valutare la sussistenza dei requisiti del richiedente tramite la procedura “a sportello” al termine della quale concederà l’aiuto entro 30 giorni. Il contributo in conto interesse potrà essere erogato, però, a condizione che la Crias abbia acquisito dall’impresa beneficiaria anche il contratto di mutuo consolidamento (entro 60 giorni dalla comunicazione della concessione) con il pagamento di 300 euro come saldo di commissione.

Se la Crias verificherà che uno dei beneficiari avrà successivamente perso lo status di impresa artigiana con la cancellazione dall’albo, senza averne dato tempestiva comunicazione, ritirerà il contributo per le rate inerenti al periodo successivo alla cancellazione. La stessa misura verrà presa nei casi in cui un’impresa si sia resa inadempiente, ci sia stata la risoluzione del piano di ripianamento o siano insorte procedure concorsuali. Una sanzione amministrativa pecuniaria per una cifra fino al 50% dell’importo dell’intervento fruito è prevista, invece, nei casi in cui venga accertata una percezione indebita del contributo.
In attesa del successivo bando che avvierà la procedura di presentazione delle domande, agli artigiani siciliani, sommersi dai debiti, non resta che interessarsi al contributo potendo già consultare e redigere l’istanza di ammissione dal sito internet www.crias.it.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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