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Per combattere lÂ’effetto serra arrivano gli aiuti del Governo
di Bartolomeo Buscema

Il ministero dell’Ambiente ha dato attuazione alla direttiva europea sullo stoccaggio ecologico di Co2. 300 milioni per finanziare alle industrie progetti innovativi con energia pulita

Tags: Effetto Serra



CATANIA - In accordo alla Direttiva 2003/87/CE che illustra le misure per combattere l’effetto serra, il ministero dell’Ambiente, con la deliberazione 30/2010 ha stanziato 300 milioni di euro per progetti innovativi concernenti la produzione di energia da fonti rinnovabili e lo stoccaggio geologico dell’anidride carbonica.

I progetti finanziabili dovranno pervenire al Ministero entro il 9 febbraio prossimo, avere un alto contenuto d’innovazione e una facile replicabilità. Due caratteristiche considerate strategiche per il raggiungimento di un buon livello competitivo del comparto industriale italiano.

Il Comitato nazionale per la gestione della Direttiva 2003/87/CE valuterà i progetti tenendo conto anche dello stato di avanzamento delle necessarie autorizzazioni. Saliranno in graduatoria i progetti per i quali sono già state avviate le comunicazioni con le autorità competenti. Ciò a garanzia di una realizzazione del progetto prescelto in tempi ragionevolmente brevi.

La procedura di assegnazione del finanziamento prevede l’individuazione di un “project sponsor”, che, sulla base di alcuni parametri di riferimento, prepara prima un quadro economico-finanziario e poi provvede al coordinamento necessario per la realizzazione del progetto.

Qualora i progetti siano presentati congiuntamente da più soggetti, i rapporti tra i soggetti proponenti dovranno essere regolamentati da contratti di accordo di collaborazione. è possibile anche la costituzione di consorzi temporanei d’impresa.
Le proposte di finanziamento devono essere redatte in inglese e inviate solo per via telematica, agli indirizzi e-mail: sec.ner300@minambiente.it, e ner300.dgenre@sviluppoeconomico.gov.it.

Le proposte di finanziamento devono essere accompagnate dai necessari documenti di riconoscimento del responsabile della società, codice fiscale e partita Iva, nonché della dichiarazione di consenso al trattamento dei dati ai sensi del D.lgs.196/2003. è richiesta anche l’autocertificazione  sulla rispondenza dei dati alla realtà ai sensi del Dpr 445/2000.

Trattandosi di documenti trasmessi per via informatica, su tutte le proposte di finanziamento deve essere apposta la firma digitale che, come noto, conferisce ai documenti piena validità legale. Ricordiamo che per dotarsi di firma digitale è necessario rivolgersi ai certificatori autorizzati i ai sensi del D.lgs. n. 82/2005, i quali sono i garanti dell’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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