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Sanità: liste d’attesa assenti sul web
di Lucia Russo

Il deputato del Partito Democratico Giovanni Barbagallo ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute. Direttori generali delle aziende sanitarie e ospdaliere per il periodo 2004-09 non valutati

Tags: Giovanni Barbagallo, Liste Attesa, Sanità



PALERMO - Il deputato del Pd Giovanni Barbagallo ha presentato un’interrogazione nella quale contesta all’assessore alla Salute, Massimo Russo, una serie di inadempienze, a cominciare dalla “mancata valutazione dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere per il periodo che va dal 2004 ad agosto 2009; della mancata applicazione del decreto Brunetta che prevede, tra l’altro, la pubblicazione dei risultati raggiunti dalle aziende; della mancata assegnazione per il 2011 degli obiettivi ai direttori generali; della mancata istituzione dei servizi ispettivi presso le varie aziende”.

Il deputato del Pd ha chiesto, inoltre, se tra gli obiettivi che saranno assegnati ai direttori generali per il 2011 saranno inseriti gli obblighi derivanti dall’art. 22 della legge regionale 5 del 2009 sulla riduzione dei tempi d’attesa.
Ha chiesto, infine, di conoscere qual era la situazione delle liste d’attesa al 1 gennaio 2010 e qual è la realtà al 1 gennaio 2011, dopo sedici mesi dall’avvio della riforma sanitaria.

Già il Piano Nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008, come abbiamo scritto in un’inchiesta del Qds “Sanità on line: liste d’attesa in attesa e prenotazione via web impossibile” del 27 aprile 2010, a firma di Maria Francesca Fisichella, parlava del riordino di uno dei nodi fondamentali dell’organizzazione sanitaria.

In Sicilia dall’assessorato Salute è di fine marzo 2010 il comunicato che diceva che a breve sarebbero stati online i tempi di attesa. Quello stesso piano 2006/2008 parlava di un “Approccio strategico al problema del contenimento dei tempi di attesa” entro 90 giorni dall’adozione del Piano, sottolineando, tra le altre cose, la necessità della promozione dell’informazione e della comunicazione sulle liste d’attesa. Allo scopo, erano da sostenere e potenziare strumenti quali i siti web aziendali, le campagne informative, gli Uffici relazioni con il pubblico (Urp), le Carte dei servizi e la rilevazione della soddisfazione degli utenti. Ma ad oggi la situazione è ancora in una fase di stallo. In nessun sito Asp è possibile prenotare una visita medica via internet. Funziona ancora il metodo antico con l’infermiere che prende nota sul quaderno cartaceo.

Intanto ieri i carabinieri hanno eseguito all’alba di ieri un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, emesso dal Gip del tribunale di Patti (Messina) a carico di cinque persone, accusate, a vario titolo, di corruzione, truffa aggravata, peculato e falso.
 
Tra gli arrestati c’é il medico Sabatino Carianni, primario di ortopedia degli ospedali di Patti e Sant’Agata Militello, e due imprenditori catanesi accusati di corruzione.
Secondo gli inquirenti gli arrestati avrebbero organizzato un sistema per la fornitura all’Azienda sanitaria provinciale  (Asp) di prodotti per diversi milioni di euro, in cambio di vantaggi economici personali.

Articolo pubblicato il 22 gennaio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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