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Con il Codice del turismo più tutele per il consumatore
di Vincenzo Ragazzi

All’esame del Parlamento uno schema di decreto legislativo in materia

Tags: Turismo, Codice Del Turismo



CATANIA - In questi giorni è all’esame del Parlamento il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” che si prefigge, tra i suoi obiettivi, di stimolare lo sviluppo del settore turistico e dare maggiore tutela a consumatori ed operatori del settore.

Si tratta di uno schema di decreto legislativo che riordina e semplifica la normativa statale in materia.
Tra i diversi settori oggetto di intervento legislativo, il titolo IV è dedicato alle agenzie di viaggio. Viene fornito il sostegno all’esercizio di tale professione e, al tempo stesso, viene garantita una tutela, sia agli operatori che ai consumatori, nei confronti di possibili truffe, come quelle verificatesi di recente e messe in atto da imprese non legittimate allo svolgimento delle attività. In particolare, le nuove norme individuano nuove forme di garanzia anche attraverso la stipula di congrue polizze assicurative che tutelino, da un lato, il turista da qualsiasi rischio connesso con il viaggio e, al contempo, sollevino gli operatori dalle conseguenti possibili ricadute economiche relative.

Il titolo VI introduce una normativa particolarmente innovativa a tutela del turista, inteso come consumatore di tipo speciale, in quanto non attrezzato a risolvere i problemi che si pongono in un luogo lontano dalla sua dimora, riconoscendogli, in particolare, diritto al risarcimento del danno da vacanza rovinata sulla base di specifici e puntuali criteri.
In questa prospettiva, il nuovo testo valorizza anche il cosiddetto “turismo per motivazione”, tiene conto cioè, nella valutazione del danno, delle specifiche esigenze ricreative che il viaggio mira a soddisfare e che un eventuale inadempimento può compromettere.

Nel dettaglio, viene inoltre ridefinito il concetto di pacchetto turistico, considerando tale l’insieme dei servizi venduti anche in via telematica da un unico operatore.
E’ auspicabile che il testo definitivo del Codice del Turismo sia frutto della concertazione e dell’apporto costruttivo di tutti gli attori della filiera turistica ed in particolare degli utenti finali, ad esempio mediante il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori.

Avv. Vincenzo Ragazzi
collegio dei professionisti di Veroconsumo

Articolo pubblicato il 18 febbraio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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