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Cooperazione: dall’Ue 1,5 mln di euro a autorità o agenzie partenariate
di Antonio La Ferrara

I progetti devono avere durata tra 12 e massimo 18 mesi, con inizio tra 1° luglio e 30 settembre 2011. Le domande devono essere presentate per via elettronica entro l’8 aprile

Tags: Unione Europea, Cooperazione



PALERMO - Nell’ambito della linea di bilancio 04.03.12 è stato pubblicato il bando “Progetto pilota Cooperazione globale tra autorità pubbliche, imprese commerciali e imprese sociali a favore dell’inclusione sociale e dell’integrazione nel mercato del lavoro”.

Il progetto pilota mira a promuovere nuovi modelli di cooperazione tra istituzioni pubbliche, imprese commerciali e imprese sociali attraverso la creazione di partenariati specifici, in modo da consentire lo sviluppo di spazi permanenti di dialogo e favorire la comprensione reciproca e la promozione di buone pratiche. Ciò dovrà contribuire anche a promuovere una maggiore consapevolezza da parte del mondo imprenditoriale in merito alla responsabilità sociale delle imprese, in particolare nelle comunità locali, proporre soluzioni efficaci ai problemi socio-economici che affliggono specifiche aree e gruppi sociali mirati e produrre risultati misurabili in termini di integrazione dei gruppi vulnerabili, con particolare attenzione all’integrazione sociale e lavorativa dei giovani disoccupati e di coloro che hanno abbandonato gli studi precocemente.

Le azioni consistono in progetti mirati a promuovere modelli innovativi di partenariati incentrati sull’individuazione, la misurazione e la validazione di buone pratiche che possono essere riprodotte in altri Paesi e regioni dell’Ue.

I progetti devono concentrarsi sui seguenti temi (un progetto può affrontare più di un tema):
- sviluppo di approcci innovativi in relazione ai servizi forniti a gruppi target, e promozione di standard di alta qualità dei servizi;
- miglioramento della cooperazione tra i diversi attori, con particolare attenzione al rafforzamento del ruolo delle autorità delle comunità locali e delle parti interessate (imprese commerciali, camere di commercio, sezioni locali dei sindacati, gruppi di interesse locali, istituzioni accademiche, investitori locali) nello sviluppo di politiche integrate e nel contribuire allo sviluppo sostenibile locale e alla coesione sociale;
- definizione di quadri di valutazione per raccogliere e strutturare i dati sull’impatto sociale delle attività di economia sociale al fine di migliorare l’elaborazione delle politiche;
- accesso al credito, incluso il microcredito e gli sgravi fiscali, come pure l’identificazione e la validazione di adeguati prodotti finanziari per l’economia sociale, e sistematizzazione delle precedenti attività di ricerca in questo ambito;
- contesto normativo/regolamentare delle imprese dell’economia sociale, compresa l’analisi dell’influenza delle diverse soluzioni giuridiche per migliorare la trasparenza, l’efficacia e la qualità del lavoro di queste imprese.

Le attività realizzate dai partenariati possono consistere in sviluppo e sperimentazione di metodologie e strumenti innovativi, azioni volte ad accrescere la sensibilizzazione e la visibilità dell’economia sociale e della responsabilità sociale delle imprese, azioni di formazione, informazione, tavole rotonde, scambi di esperienze e best practice, case studies, trasferimento tra settori, regioni e Paesi o integrazione di pratiche e strumenti efficaci già esistenti, seminari e conferenze e iniziative volte a favorire la raccolta, l’uso e la diffusione delle informazioni sull’economia sociale.

I soggetti che possono beneficiare del finanziamento sono autorità pubbliche a ogni livello (nazionale, regionale, locale), oppure agenzie statali o semi-statali a livello centrale o regionale, organizzazioni no-profit, attive principalmente nei settori dell’economia sociale, dell’imprenditoria o dell’inclusione sociale, che siano operative a livello internazionale, nazionale o regionale. Queste organizzazioni possono presentare una proposta unicamente in partenariato con un’autorità o un’agenzia di cui sopra.
 

 
Copertura fino all’80 per cento dei costi ammissibili del progetto
 
Il contributo dell’Unione Europea può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e le risorse finanziarie complessive disponibili sono € 1.500.000.
I progetti devono avere durata minima di 12 mesi e massima di 18 mesi, con inizio tra il 1° luglio 2011 e il 30 settembre 2011.  I progetti devono altresì essere presentati per via elettronica, utilizzando l’apposito sistema Swim per la presentazione elettronica delle proposte (accessibile dalla pagina web di riferimento per il bando) e devono essere realizzati da una partnership costituita da organismi di almeno tre Stati Ue e ciascun Stato deve coinvolgere almeno tre partner (un’autorità pubblica, un’impresa a scopo di lucro e un’impresa sociale). La Commissione cofinanzierà massimo 5 progetti. Il referente istituzionale è la Commissione europea - DG Occupazione, Affari sociali, Pari opportunità.
Il termine ultimo per presentare i progetti è il giorno 8 aprile 2011. Per informazioni più dettagliate si può consultare il seguente sito web: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=630&langId=en&callId=297&furtherCalls=yes (alf)

Articolo pubblicato il 01 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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