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Quotidiano di Sicilia

Inquinamento, paghiamo 2 volte
di Rosario Battiato

Ambiente. I mancati adempimenti alle direttive europee.
Condanna. Un’altra tegola si è abbattuta sull’Italia per il mancato rispetto delle direttive comunitarie ambientali: la Corte di giustizia Ue ci ha condannato perché molte industrie pesanti non hanno ricevuto l’Aia.
Adempimento. Si tratta dell’Autorizzazione integrata ambientale, necessaria a raffinerie, petrolchimici e centrali elettriche, per adeguarsi alle norme sulle emissioni inquinanti. Otto siti siciliani non hanno Aia.

Tags: Inquinamento, Ambiente, Enzo Parisi, Petrolchimico, Raffinerie



PALERMO – Costruire il futuro senza prestare attenzione all’ambiente potrebbe essere un tragico errore per lo sviluppo della Sicilia. La presenza industriale sul territorio isolano è assai definita.
Infatti sono ben 4 i Siti di Importanza Nazionale (Sin), ma i ritardi dovuti alle conferenze di servizio per approvare l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) da parte del ministero dell’Ambiente non aiutano certo una gestione equilibrata del territorio adiacente le aree dovi si concentrano raffinerie, petrolchimici e centrali elettriche. Così la Sicilia, che lamenta anche l’assenza di un Piano regionale di tutela dell’aria, vive l’impaccio di una continua violenza alla vita dei suoi cittadini, al territorio e alle tasche dei cittadini per le procedure di infrazione che potrebbero giungere. (continua)

Articolo pubblicato il 13 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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