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Per immobili e servizi banca dati telematica
di Liliana Blanco

Forum con Sebastiano Panebianco, direttore Agenzia del Territorio di Enna

Tags: Sebastiano Panebianco, Agenzia Del Territorio, Enna



Di cosa si occupa l’Agenzia del Territorio?
“L’Agenzia del Territorio gestisce la banca dati degli immobili, che ha  base nel territorio, nel senso che la struttura del dato dice esattamente dove è ubicato. La banca dati si occupa della gestione degli stessi indirizzati ai fini fiscali e poi fornisce altri servizi che sono soprattutto quelli estimali. In questo senso l’Agenzia è un ente autorevole per le professionalità che si sono sviluppate nel tempo e forniamo questi servizi agli Enti locali sotto convenzione. Un altro servizio, fiore all’occhiello del nostro settore, è l’Osservatorio del mercato immobiliare: abbiamo un sistema di rilevazione dei prezzi di mercato per le compravendite, attraverso delle schede che ci permettono di intercettare il valore esatto del momento. In questo momento, il mercato immobiliare sta subendo un calo dei prezzi, che non è consistente come quello che si registra nel nord Italia, nel Sud il mercato del mattone tiene ancora, ma  segue tuttavia una parabola discendente. L’ultimo dato che si riferisce al secondo semestre 2010 si attesta ad un calo del 10%, ma prevediamo che nella prossima rilevazione raggiungerà livelli più alti”.

Avete raggiunto gli obiettivi fissati per il 2010?
“Li abbiamo raggiunti e possiamo dire che i nostri uffici funzionano perfettamente. Lavoriamo seguendo tre filoni. Un filone riguarda la qualità dei servizi ordinari ovvero quelli catastati ed ipotecari che seguono a loro volta, un filone di acquisizione per le variazioni di dati che ci vengono comunicate dai professionisti che compilano un documento secondo il nostro standard. Queste informazioni vengono scaricate attraverso i canali telematici, visto che i nostri uffici sono completamente informatizzati: questo flusso in ingresso va ad aggiornare la banca dati. Il tipo specifico di lavoro lo svolgono i tecnici (ingegneri, architetti, geometri) per quanto riguarda il catasto, mentre per le compravendite abbiamo i notai. L’altro flusso in uscita riguarda i servizi che diamo ai cittadini ovvero le visure. Dentro questo filone si innesta la Carta della qualità che prevede una tempistica ben precisa e molto rigorosa con un regolamento ai sensi della Legge n. 641/90, la maggior parte di questi servizi vengono forniti in tempo reale, grazie all’alta informatizzazione della banca dati. Molti servizi della banca dati vengono trasmessi per via telematica. Il secondo obiettivo è legato alla qualità della banca dati: in questo rientra la regolamentazione di quelle sacche di incongruenze che sono retaggio del passato, del periodo precedente la meccanizzazione. Dagli anni ’90 al 2000 siamo stati impegnati in un lavoro di recupero dell’arretrato, dal periodo che va dagli anni ’70 in poi; permangono residui ed incongruenze perché c’è stato un errore nell’immissione o perché è sfuggita alla meccanizzazione, ma naturalmente si sta provvedendo. I documenti antichi vengono resi disponibili a livello informatico ed anche a livello cartaceo. Poi c’è un altro filone di obiettivi, il terzo, che è legato al recupero dell’evasione fiscale, il famoso progetto sui fabbricati fantasma che partirà lunedì prossimo. Si tratta di immobili che si trovano sul territorio ma che i cittadini non hanno dichiarato, quindi esistono di fatto, ma non formalmente. Qualche migliaio di immobili il cui recupero ci interessa ai fini fiscali Ici, Irpef. Tra il 2009 ed il 2010 c’è stato un raddoppio sull’attività dell’accatastamento dei fabbricati. Da qui si evince l’importanza della lotta all’evasione fiscale”.

Si potrebbe trattare di immobili abusivi?
“Noi comunichiamo l’esistenza dell’immobile all’Ente locale e poi si mette in moto un meccanismo virtuoso che interessa il Comune: a noi interessa l’inquadramento ai fini fiscali che potrà rappresentare un boccata di ossigeno per le realtà locali dove i fondi ed i trasferimenti regionali sono sempre più esigui”.

Quanti sono i dipendenti di cui disponete?
“I dipendenti sono 50 in tutto. Sono un numero sufficiente per la mole di lavoro che transita negli uffici. Qualche problema si prevede per il futuro: a luglio andranno in pensione 3 dipendenti e non si prevedono concorsi nell’immediato. Questo presuppone che il carico di lavoro andrà a gravare su quelli che restano”.

Qual è il livello di informatizzazione?
“L’informatizzazione è fondamentale e ha ridotto le file nei nostri uffici. I professionisti possono accedere via internet ai dati ed evitare di raggiungere la sede fisicamente, così come i cittadini”.
 

 
Rete utile ai Comuni per recuperare le tasse. Indennità al personale legate alla produttività
 
Qual è il rapporto con gli Enti?
“Il servizio è in rete ed i Comuni attraverso lo star sistem possono accedere alla banca dati e consultarli. Resta fermo l’obiettivo fiscale di permettere all’Ente di recuperare i proventi del gettito fiscale che producono gli immobili, questo ha un effetto notevole sul federalismo fiscale di cui si parla tanto di questi tempi”.

Quanti sono gli immobili del territorio?
“Alla data del 31 marzo 2011 gli immobili del territorio di Enna sono 202.500, il che da l’idea della mole di lavoro che i nostri uffici smaltiscono ogni anno raggiungendo sempre gli obiettivi prefissati”.

A questi si aggiungeranno i fabbricati fantasma di cui abbiamo parlato?
“Sicuramente, non appena parte il progetto, se non interverranno ulteriori proroghe, anche se alla data di oggi, nessuna comunicazione ci è stata notificata in tal senso. Recupereremo una tassazione finora sfuggita alla pressione fiscale che rappresenta per noi un altro obiettivo primario”.

Sono previsti per voi premi di produttività?
“Certamente. Le nostre indennità vengono conteggiate con una stipendio di base che rappresenta la parte più consistente della retribuzione. Viene assegnata poi una quota di premio per la produttività in base ad una graduatoria ed in funzione della qualità del servizio. Inoltre si conteggia il tutto sulla scorta del rapporto con il personale. Più personale c’è a disposizione negli uffici meno alta è la provvigione per il premio da assegnare ai dipendenti. E negli uffici del Sud il personale è sempre più numeroso che nel Nord Italia”.
 

 
Curriculum
 
Sebastiano Pio Panebianco è nato a Santa Venerina (Ct) nel 1961, si laurea in Ingegneria civile nel 1988 all’Università di Catania. Dopo una breve esperienza lavorativa presso una società informatica dal ’91 al ’99, ha lavorato all’Ufficio tecnico del Comune di Santa Venerina nel settore urbanistico e dei lavori pubblici. Dal ’99 lavora all’Agenzia del Territorio presso l’Ufficio provinciale di Catania. Tra i ruoli ricoperti in questi anni quello di responsabile del procedimento revisioni ordinarie e straordinarie del Catasto. Dal luglio 2010 è direttore dell’Agenzia del Territorio di Enna.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Sebastiano Panebianco, direttore Agenzia del Territorio di Enna
Sebastiano Panebianco, direttore Agenzia del Territorio di Enna



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