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Terna investe in Sicilia, oro per le imprese
di Massimo Mobilia

Il gruppo che gestisce l’alta tensione elettrica in Italia ha presentato un Piano di investimenti da 6 mld fino al 2015. Riassetto della rete a Palermo e nuovo elettrodotto per il Continente, benefit al settore elettromeccanico

Tags: Terna, Energia



PALERMO – C’è anche Palermo e la sua area metropolitana tra le zone che beneficeranno dei prossimi investimenti di Terna, il colosso industriale principale proprietario della rete di trasmissione nazionale di energia elettrica ad alta tensione. Il capoluogo siciliano, infatti, vedrà realizzarsi, da qui al 2015, lavori per un generale riassetto della rete elettrica, con particolari interventi nelle stazioni elettriche al fine di raccogliere e immettere nel circuito energie rinnovabili, oltre a beneficiare di nuove apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione.

Tutto ciò è ricompreso nel nuovo Piano industriale che Terna ha previsto per i prossimi quattro anni: 6 miliardi di euro complessivi di investimenti, di cui 5 miliardi destinati alla rete di trasporto dell’energia elettrica italiana (700 milioni in più rispetto al Piano precedente), e il restante miliardo per finanziare le cosiddette attività non regolate, in particolare nel settore delle fonti rinnovabili. Il Piano, che è stato presentato ieri alle aziende elettromeccaniche rappresentate in Confindustria Anie, tra le attività tradizionali prevede il riassetto della rete elettrica non solo a Palermo ma anche in tutte le altre grandi aree metropolitane del Paese: Milano, Torino, Genova, Roma e Napoli.

La Sicilia, come tutto il Meridione, potrà godere anche dei benefici che deriveranno dalla realizzazione dell’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, anch’esso previsto nel Piano e da realizzarsi entro il 2013, attraverso un cavo di oltre 100 chilometri (tra le province di Messina e Reggio Calabria) che consentirà all’Isola di potenziare il proprio collegamento con la rete del Continente. Tra le altre opere strategiche previste: al Nord, la nuova interconnessione Italia-Francia e, al Centro, l’interconnessione Italia-Montenegro ed il nuovo collegamento Sardegna-Corsica.

Inevitabili le ricadute positive di questi investimenti per le imprese del settore elettromeccanico, anche in Sicilia visti gli interventi programmati nell’Isola dal gruppo. “Le imprese elettromeccaniche di Confindustria Anie – si legge in una nota – sono una componente importante dell’industria manifatturiera italiana, con un volume d’affari aggregato che nel 2010 ha sfiorato i 7 miliardi di euro. Il Piano previsto da Terna costituisce per queste imprese un importante segnale anche per quanto riguarda la vitalità del mercato interno, oltre a rappresentare la giusta occasione per meglio definire il loro status di veri e propri partner tecnologici dell’utility”.

La sinergia tra le imprese del settore energia e Terna dovrà soprattutto dare luogo a un incontro tra la necessità di evolute reti infrastrutturali, la volontà e l’impegno del gruppo a realizzarle e la rinnovata collaborazione delle imprese volta a garantire soluzioni dall’elevato contenuto innovativo per la finalizzazione degli investimenti. “Parlare di investimenti e dare avvio alla loro attuazione è oggi nel nostro Paese più che mai importante”, ha dichiarato Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Anie, precisando che “solo un piano articolato di investimenti, in settori strategici come quello elettrico, potrà accompagnare l’economia nazionale fuori dai vincoli della bassa crescita, grazie alle ricadute significative che ne derivano in termini di competitività per il tessuto produttivo e per gli utenti privati”. L’industria rappresentata da Anie ha garantito anche l’implementazione delle cosiddette “smart grid”, o “reti intelligenti”, dotate cioè di contenuto tecnologico innovativo per la gestione dei flussi.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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