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Palermo - In provincia autovelox da incubo multe doppie in pochi chilometri
di Luca Insalaco

Difetti nelle apparecchiature che rivelano la velocità, in seguiro corretti dalla Polizia municipale. I casi tra Lercara Friddi e Castronovo. Intervengono consumatori e prefetto

Tags: Autovelox, Multe, Velocità, Sanzioni



PALERMO - Vedersi notificata una multa per eccesso di velocità è già una iattura. Vedersene contestate due nello stesso giorno e nello stesso tratto stradale è una beffa per qualsiasi automobilista. Eppure è quello che è capitato ad un dirigente scolastico palermitano al quale sono state elevate, a distanza di un minuto l’una dall’altra, due multe per eccesso di velocità. Luogo del misfatto è la Palermo - Agrigento. L’automobilista ha ricevuto due multe, una dal Comune di Castronovo di Sicilia e l’altra dal Comune di Lercara Freddi. Nel tratto di strada, infatti, gli autovelox erano posizionati a distanza di nove km l’uno dall’altro.
 
“I casi sono due – dice Lillo Vizzini, presidente regionale di Federconsumatori Sicilia - o l’automobilista procedeva alla velocità di oltre 500 km orari, oppure le apparecchiature in questione presentano gravissimi vizi. Ci pare di dover escludere la prima ipotesi, sicché è possibile affermare che la strumentazione in dotazione delle suddette amministrazioni comunali presenta gravissimi difetti”.
I comandi di polizia municipale hanno assicurato di aver provveduto a fare correggere l’orario delle apparecchiature che avrebbe causato il problema dopo che l’ufficio legale di Federconsumatori, a cui l’automobilista si era rivolto, aveva scritto ai due Comuni e al Prefetto, contestando la taratura dei due apparecchi e chiedendo la loro dismissione. Il Prefetto, inoltre, avrebbe dato disposizioni di non collocare più gli apparecchi nello stesso tratto di strada.
 
Il caso del preside palermitano, tuttavia, non sarebbe isolato. Gli autovelox, del tipo T-Red speed, posizionati dai Comuni di Lercara Friddi e Castronovo di Sicilia sono diventati l’incubo dei pendolari che giornalmente percorrono il tratto di strada compreso tra i due enti.
“È presumibile – spiega Vizzini - che analoghi episodi siano accaduti o abbiano interessato centinaia di automobilisti che, quotidianamente, percorrono il tratto di strada in questione. Moderare la velocità dei veicoli aumenta certamente la sicurezza, ma il caso che denunciamo invita a riflettere sull’opportunità che i due Comuni perseverino ad avvalersi di simili discutibili dispositivi”.
Per chi incappa nella lente degli autovelox è prevista una sanzione pecuniaria e la decurtazione dei punti dalla patente. Contro le multe si può ricorrere al giudice di pace o al prefetto.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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