Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Messina - Collassa lÂ’asfalto di viale Europa, tragedia sfiorata ma annunciata
di Francesco Torre

Già la giunta Genovese, poco meno di quattro anni fa, aveva avviato un monitoraggio dell’arteria. Il pericolo crolli è noto da tempo, ma gli interventi sono rimasti promesse

Tags: Messina, Manutenzione



MESSINA - Il viale Europa cade a pezzi. Sabato scorso, davanti a increduli automobilisti – alcuni dei quali hanno anche rischiato grosso – una porzione di asfalto davanti all’Ospedale Piemonte ha infatti improvvisamente ceduto e si è aperta una voragine dalla quale è iniziata a fuoriuscire dell’acqua. Sul posto si sono precipitati Vigili del fuoco, Polizia municipale, Carabinieri, l’assessore comunale alle Manutenzioni, Pippo Isgrò e i tecnici dell’Amam. Sconcerto e un po’ di imbarazzo nei volti di tutti. Nessun ferito, per fortuna, condotta idrica riparata in tempo di record e asfalto ricollocato per permettere la riapertura della carreggiata.

Ma la vicenda ha un sapore amaro, molto amaro. E non solo per l’ennesima constatazione del fatto che la città stia letteralmente crollando, da monte a mare, sotto gli occhi dei cittadini e delle autorità, che ormai agiscono solo secondo le priorità dettate dalle emergenze. Ma principalmente perché il pericolo cedimento sul viale Europa - così come il pericolo frane su Giampilieri, sebbene su altra scala – in città era cosa nota anche ai bambini dell’asilo, e gli enti preposti in questi anni non hanno fatto nulla per prevenire l’inevitabile, anzi hanno permesso che l’arteria fosse attraversata da centinaia di “bisonti” della strada al giorno.

Basta andare a spulciare il nostro archivio storico per rendersene conto. Alla fine dell’agosto del 2007, quasi 4 anni fa, sulle colonne di questa stessa pagina, scrivevamo: “L’impalcato di viale Europa risulta poco sicuro, e non solo perché la copertura del torrente risale a 50 anni fa, quando il traffico veicolare non era nemmeno lontanamente paragonabile all’attuale, ma anche perché progettato con tecniche ormai ampiamente superate. Differentemente da quanto si fa adesso generalmente, infatti, la costruzione della copertura non è prefabbricata, e pertanto risulta meno duratura. I rischi di cedimento, inoltre, sono maggiori se si pensa che l’intero impalcato sorge vicino a una corrente d’acqua, e dunque in luogo umido. Ciò spiega il triste record di  tre interventi di manutenzione predisposti dal Comune soltanto negli ultimi tre anni: all’incrocio con la Via La Farina, nei pressi dell’ospedale Piemonte, all’incrocio con il viale San Martino”.

Allora c’era un’altra amministrazione (sindaco Genovese), un altro assessore alla Viabilità (Arturo Alonci), altre emergenze, ma i problemi erano già chiari come pure le soluzioni da attuare. Bene, nessuno le ha attuate, ed è giusto che anche su questa vicenda la Procura ci metta il naso per evidenziare responsabilità personali di chi doveva agire e non l’ha fatto, mettendo a serio rischio la vita dei cittadini. Perché quello che è successo rischia di ripetersi altre volte e quando questo succederà non vorremmo essere costretti a fare la cronaca dell’ennesima tragedia annunciata.
 

 
Lo studio.Che fine hanno fatto i risultati?
 
MESSINA - “Si è distrutto un cunettone in mattoni pieni. A causa della fuoriuscita dei liquami si è svuotato il terrapieno sotto il manto stradale ed è rimasta solo una crosta di asfalto, poi franata”. Questa la dinamica del cedimento, stando alle parole dell’assessore Isgrò. Amam e Comune hanno già provveduto a ripristinare la carreggiata, ma tanti sono gli interrogativi che pesano sulla questione. Critiche, infatti, sono arrivate sia dai banchi dell’opposizione che dai consiglieri di quartiere. Tre rappresentanti del Pd (Cucinotta, Davic, Vaccarino) hanno chiesto al sindaco Buzzanca di istituire un Ufficio tecnico di controllo del sottosuolo e soprasuolo comunale.
Ma su tutto ciò c’è un dato che emerge in maniera anche piuttosto inquietante. “Entro i primi di settembre un team della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Messina ci comunicherà l’esito del monitoraggio sul viale Europa”, diceva l’ex assessore Alonci nel 2007. Sono passati quasi 4 anni e si attende ancora il responso.

Articolo pubblicato il 30 aprile 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Tante le crepe nell
Tante le crepe nell'asfalto del Viale Europa (ft)
Voragine tappata a tempo di record, ma il rischio rimane (ft)
Voragine tappata a tempo di record, ma il rischio rimane (ft)