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Palermo - Interporto, un’opera da 75 mln di euro
di Agostino Laudani

L’iter è stato avviato nel 2009 con l’approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe. Bando pubblicato per progetto e lavori, che potrebbero finire nel 2015

Tags: Palermo, Interporto, Rodolfo De Dominicis, Termini Imerese



PALERMO - Parte una delle più grandi infrastrutture della Sicilia occidentale, l’interporto di Termini Imerese. L’opera può ritenersi “al cancelletto di partenza” in quanto è stata pubblicata la gara per la progettazione, realizzazione e per la gestione per un importo di circa 75 milioni di euro. Di questa cifra, 55 milioni circa sono destinati a coprire le spese relative ai lavori. Il resto dovrebbe comprendere i costi per gli espropri, le spese tecniche, gli imprevisti e le somme a disposizione.

Arriva così al traguardo un percorso cominciato nel 2009 quando una delibera del Cipe ha approvato il progetto preliminare. Nel gennaio del 2010 è stata pubblicata la delibera del Cipe, comitato interministeriale programmazione economica. Poi la pubblicazione del bando. Nell’aprile del 2011 il bando è stato trasmesso e poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Unione europea e Repubblica Italiana. Senza intoppi, l’opera potrebbe essere completata entro il 2015.

L’opera servirà a mettere in collegamento lo scalo ferroviario, l’autostrada, il porto: sarà uno snodo fondamentale per la logistica, per abbattere le distanze da coprire su gomma, in nave, su rotaia, in aereo. Il progetto prevede il cofinanziamento anche da parte dei privati, in modo da garantire la sicurezza e la velocità nella realizzazione dell’opera.

L’interporto si estenderà nella fascia di territorio compresa tra il porto di Termini Imerese e il fiume Himera all’interno dell’Area di Sviluppo Industriale di Palermo. In questa ampia zona si svilupperanno i quattro poli dell’interporto:
- Il Polo Direzionale ospiterà la sede degli uffici amministrativi e direzionali dell’interporto e le imprese principali che operano nel settore della logistica, una foresteria/motel e aree di ristorazione per gli autotrasportatori. E ancora parcheggi e aree di servizio. Il Polo Direzionale sorgerà nell’area che ospitò il sogno industriale degli Enti Economici, e cioè laddove oggi ci sono gli scheletri della ex Chimed.
- Il Polo di stoccaggio, dove verranno raccolte le unità di carico in attesa del trasporto (stradale, ferroviario o marittimo) verso la destinazione finale.
- Il polo intermodale, sede del terminal ferroviario, sede dei servizi di scambio tra strada e rotaia.
- Il polo logistico, l’area cioè destinata alle operazioni di raccolta, distribuzione e stoccaggio delle merci, composizione e scomposizione delle unità di carico e destinata comunque a tutte le altre eventuali operazioni e funzioni di tipo logistico.

“Oggi è un momento molto voluto dai nostri soci della parte occidentale dell’isola”,  ha dichiarato Rodolfo De Dominicis, presidente della Società degli interporti siciliani, che ha ricordato la data del 7 giugno in cui scadono i termini  per la presentazione delle domande di manifestazione d’interesse per partecipare alla gara. “C’è un neo – ha aggiunto il presidente - non è stata ancora firmata l’intesa generale quadro tra Regione Siciliana e ministero delle Infrastrutture; qualora non fosse fatto, ci troveremmo in grandissime difficoltà, giacché non potremmo procedere alla fase esecutiva della gara”.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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