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Datore responsabile dei suoi macchinari
di Elisa Latella

Incidenti sul lavoro: sentenza della Cassazione

Tags: Lavoro, Sicurezza, Incidenti



PALERMO - Datori di lavoro, attenzione. La Cassazione con la sentenza 1226 del 2011 ha stabilito  che risponde per lesioni personali colpose il datore di lavoro, tenuto sempre e comunque ad accertare la corrispondenza ai requisiti di legge dei macchinari utilizzati, se a causa del funzionamento di quei macchinari un lavoratore sia rimasto ferito. Non è sufficiente  che sul macchinario ci sia il marchio di conformità CE e nemmeno la notorietà e competenza tecnica del costruttore. La sentenza non lascia dubbi: il datore di lavoro che introduce in azienda e metta a disposizione del lavoratore una macchina - che per vizi di costruzione possa essere fonte di danno per le persone - senza avere appositamente accertato che il costruttore e il venditore abbiano sottoposto la stessa macchina a tutti i controlli rilevanti per accertarne la resistenza e l’idoneità all’uso, è responsabile . Una presa di posizione molto rigida a carico del datore di lavoro.

C’è da chiedersi se la rigida regola interpretativa non sia il sintomo di un orientamento volto a responsabilizzare datori di lavoro che a volte in passato avrebbero dovuto rispondere- e non sempre è stato così- di gravi incidenti sul lavoro, che stando ai dati dell’Inail, anche in Sicilia (forse soprattutto?), hanno interrotto o radicalmente cambiato in peggio la vita di tante persone. Il caso in questione era relativo ad una macchina monoblocco priva di riparo e protezione della zona di riavvolgimento del filo (non erano state fornite adeguatamente neanche le istruzioni necessarie per l’uso).

Accanto all’obbligo generico  di vigilanza, i giudici di legittimità hanno sottolineato l’importanza che il  datore di lavoro si attivi e controlli  che le norme antinfortunistiche “siano assimilate dai lavoratori nella ordinaria prassi di lavoro”.

Articolo pubblicato il 19 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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