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Catania - Consuntivo: “giochi di prestigio”. I fornitori sono ancora in attesa
di Melania Tanteri

D’Agata (Pd) parla di crediti di difficile riscossione. Replica Condorelli (Pdl): “Segnali di ripresa”. Il sindaco è ottimista, ma l’opposizione solleva dubbi e perplessità

Tags: Catania, Bilancio, Raffaele Stancanelli, Rosario D'agata, Nuccio Condorelli



CATANIA - In attesa di conoscere i contenuti del bilancio di previsione del Comune per il 2011, documento di programmazione finanziaria che dovrà arrivare in Consiglio comunale entro il prossimo 30 giugno, le commissioni consiliari permanenti sono ancora a lavoro per analizzare il rendiconto per l’esercizio finanziario 2010 e verificare l’effettivo ammontare del saldo positivo.
Secondo quanto diffuso dall’amministrazione comunale, infatti, il risultato per l’anno appena trascorso presenterebbe un saldo attivo, per la parte non vincolata per legge, di 8,8 milioni di euro.

“Questo risultato - ha osservato il sindaco Raffaele Stancanelli - è la cartina di tornasole del processo di risanamento avviato fin dal nostro insediamento, tanto che ora possono ritenersi definite le criticità evidenziate sia dalla Corte dei Conti e dagli ispettori dalla Ragioneria generale dello Stato”.

Secondo quanto affermato dal primo cittadino, inoltre, l’avanzo contabile di quasi nove milioni di euro, “permetterà l’integrale copertura della massa di debiti fuori bilancio relativi agli anni pregressi affrancando il bilancio 2011, in fase di redazione, dalle remore del passato nella liquidazione dei debiti”.

Eppure sono in tanti a chiedersi come sia possibile quanto affermato dal primo cittadino, di fronte a una situazione debitoria dell’ente ancora delicata. Il capogruppo del Pd a Palazzo degli Elefanti e componente la Commissione Bilancio del Comune, Rosario D’Agata, per esempio, evidenzia, attraverso un ragionamento puramente matematico, come sia strano che l’amministrazione parli di avanzo di bilancio, quando sono ancora numerosi i creditori nei confronti del Comune che attendono ancora di essere pagati.

“Come si fa ad avere un residuo – afferma D’Agata – quando ancora si devono pagare i fornitori?”.  Secondo il capogruppo, dunque, il rendiconto del 2010 si giocherebbe tutto sui residui, crediti o debiti, non riscossi o non pagati, alcuni risalenti a molti anni fa e di difficile riscossione. Una sorta di gioco di prestigio in cui i soldi avanzati sarebbero solo virtuali.
Di parere opposto il capogruppo del Pdl a Palazzo degli Elefanti, Nuccio Condorelli, secondo cui i numeri diffusi dall’amministrazione evidenzierebbero una reale ripresa e, soprattutto, il lavoro di ristrutturazione delle finanze avviato dal sindaco Stancanelli.

“Questo avanzo – sottolinea – è un segnale della ripresa della città. Ovviamente questo non basta e noi come maggioranza spingiamo affinchè l’amministrazione prosegua nell’azione intrapresa sin da subito dal sindaco Stancanelli, ovvero in questo percorso di risanamento e di sviluppo economico e occupazionale”.
La presentazione del bilancio di previsione, forse, potrà eliminare qualche dubbio.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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