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di Liliana Blanco

Forum con Libertino Arnone, avvocato distrettuale Avvocatura di Stato di CL

Tags: Libertino Arnone, Avvocatura, Informatizzazione



Avvocato Arnone, in quali condizioni ha trovato l’Avvocatura dello Stato di Caltanissetta nel momento del suo insediamento?
“Ho trovato un settore in ottime condizioni: la motivazione è da ricercare nel fatto che l’Avvocatura di Caltanissetta proviene da una lunga tradizione di organizzazione dei servizi che l’ha reso operativo. I precedenti avvocati distrettuali hanno provveduto ad organizzare i servizi in maniera ottimale”.

Quanti avvocati ci sono?
“Ce n’erano due al momento del mio arrivo; ma il carico di lavoro si è triplicato, le cause ed i ricorsi a seguito della Legge Pinto, per quanto riguarda la lunghezza dei processi, si celebrano tutti a Caltanissetta; si applica la normativa sulla procedura che si segue quando ci sono dei magistrati. Il carico della legge Pinto trasferito dalla sede della Corte d’Appello di Palermo alla sede di Caltanissetta ha triplicato il lavoro degli avvocati dello Stato, tant’è che l’avvocato generale dal 20 dicembre scorso ha trasferito a Caltanissetta un procuratore dello Stato. Quindi c’è un avvocato distrettuale, un avvocato dello Stato ed un procuratore dello Stato. Noi trattiamo anche i processi penali, sia come parte civile a difesa delle amministrazioni sia che come difesa dei funzionari. A Palermo, per esempio, mi sono occupato del penale, ho preso parte al maxi processo, il processo dei politici: per 11 anni ho respirato più l’aria di bunker che quella di casa mia. Adesso a Caltanissetta l’avvocatura dello Stato è composta da tre avvocati. Quanti processi penali possiamo fare? Noi interveniamo come parte civile soltanto nei processi di grande rilievo nel senso che noi diamo un parere e l’autorizzazione la dà il Presidente del Consiglio dei Ministri, è una norma che abbiamo voluto noi; per quanto riguarda l’autorizzazione regionale la dà la Giunta regionale di Governo”.

Quindi c’è una ripartizione del lavoro per azzerare l’arretrato?
“Fino a questo momento tutti gli adempimenti sono stati fatti: non abbiamo fatto scadere nulla”.

E allora qual è il bilancio del primo anno di attività?
“Ormai ci siamo e posso tracciare un bilancio che è estremamente positivo e appagante perché il personale risponde nei servizi amministrativi, ed è positivo per i colleghi che mi collaborano”.

Il numero di procedimenti per ogni anno qual è?
“Al momento del mio arrivo in media c’erano 1300 contenziosi in un anno: adesso, dopo l’introduzione della legge Pinto ci avviamo verso i 3000 contenziosi: lo verifico dal numero dei procedimenti espletati per ogni quadrimestre”.

A che punto è il processo di informatizzazione?
“In questo senso siamo assolutamente all’avanguardia: siamo completamente informatizzati, abbiamo la Pec. Siamo in contatto in tempo reale con tutte le avvocature d’Italia: ci confrontiamo sui precedenti, in maniera da essere sempre informati su quanto avviene nelle altre sezioni di tutto il territorio nazionale”.

Spieghiamo, dunque, il funzionamento dell’Avvocatura dello Stato.
“L’Avvocatura dello Stato, istituita con regio decreto del 30 novembre 1930 n.1611, è l’organo legale dello Stato al quale sono assegnati i compiti di consulenza giuridica e di difesa delle amministrazioni statati in tutti i giudizi civili, penali, amministrativi, arbitrali, comunitari ed internazionali. Al vertice dell’Avvocatura dello Stato è l’Avvocato generale. È organizzata sul territorio attraverso una struttura centrale, l’Avvocatura generale con sede a Roma e 25 articolazioni periferiche, le avvocature periferiche dislocate nelle sedi di Corte d’Appello. In Sicilia ce ne sono 4. Gli avvocati dell’Avvocatura siamo avvocati di 4° classe, siamo equiparati ai presidenti di sezione di cassazione. L’avvocatura segue un cerimoniale istituito dalla Presidenza del Consiglio. In Sicilia c’è il patrocinio obbligatorio della Regione ed il 50 per cento del contenzioso interessa la Regione è una norma del 1948 nel momento in cui è stato approvato lo Statuto. È uno dei controlli che noi abbiamo voluto apporre da parte della Regione siciliana, nel rapporto di totale fiducia fra la Regione e l’avvocatura ed i dati sono totalmente appaganti. Si tratta di una difesa tecnica ad altissimo livello. Ricordiamo che per accedere a questa istituzione è necessario superare concorsi difficilissimi che richiede 4 prove scritte (civile, amministrativo, penale e la comparsa conclusionale) più una prova pratica”.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Libertino Arnone, avvocato distrettuale Avvocatura di Stato di CL
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