Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Cetrioli contaminati: ecco come tutelarsi
di Stiben Mesa Paniagua

Assolatte detta 8 mosse per evitare rischi

Tags: Escherichia Coli, Cetriolo



ROMA – Mentre in Europa si diffonde il panico per il batterio Escherichia coli, ossia quello che ha causato già 17 di morti accertati in Germania oltre a centinaia di casi di contagio in molti altri paesi, Assolatte, l’Associazione italiana lattiero casearia, lancia una campagna per informare i consumatori. Causa del contagio sarebbe stato il consumo di cetrioli freschi provenienti dalla Spagna contaminati dal batterio perché venuti a contatto con acqua inquinata durante la coltivazione o durante il trasporto post-raccolta. Ma bastano poche regole di igiene quotidiana e l’uso di alimenti cotti per evitare ogni rischio. Infatti, la trasmissione del batterio avviene perlopiù tramite il consumo di acqua e di alimenti, crudi o poco cotti, contaminati con feci o per contatto diretto con animali o il loro ambiente.

Ecco alcuni piccoli accorgimenti:
1) Lavare la verdura fresca, come l’insalata, con acqua e bicarbonato.
2) Sbucciare la verdura prima di mangiarla, soprattutto se si tratta di cetrioli.
3) Preferire gli alimenti cotti, come gli ortaggi lessati o come il latte pastorizzato (ossia quello venduto confezionato): il trattamento termico, infatti, è l’unico modo per distruggere l’Escherichia coli.
4) Lavarsi le mani prima della preparazione dei cibi, prima di mettersi a tavola e dopo aver cucinato.
5) Pulire con detersivi le superfici di lavoro prima di manipolare gli alimenti, soprattutto se in casa vivono anche degli animali.
6) Evitare ogni contaminazione tra i cibi, tenendoli separati e usando utensili diversi per tagliarli.
7) Lasciare gli alimenti deperibili (sia crudi che cotti) a temperatura ambiente per il minor tempo possibile.
8) Tenere in buono stato il frigorifero, controllando la temperatura, pulendolo e sbrinandolo regolarmente. Infatti la bassa temperatura mantiene freschi gli alimenti senza modificarne le caratteristiche e rallenta la crescita dei microrganismi.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus