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Ars: riordino partecipate verso le battute finali
di Raffaella Pessina

La disciplina dei contratti pubblici di servizi e forniture è in Aula. Savona, presidente II commissione: “Solo gli ultimi pareri”

Tags: Ars, Bilancio, Partecipate, Riccardo Savona



PALERMO - Prosegue l’iter del disegno di legge sul riordino delle partecipate della Regione Siciliana. Questa settimana la commissione Bilancio e Finanze all’Ars, ha ascoltato le rappresentanze sindacali con riferimento all’area strategica Servizi ausiliari. Nel corso dell’audizione è emersa la proposta di creare un nuovo soggetto giuridico, attraverso di un’unica agenzia, in cui confluirebbero più rami d’azienda, ed ai cui dipendenti potrebbe essere applicato un contratto collettivo unico.

La commissione Bilancio ha espresso parere favorevole al nuovo assetto dell’area strategica Servizi, che comprende la Beni Culturali Spa, la Biosphera Spa, e la Multiservizi Spa.  La liquidazione della Biosphera e della Multiservizi, con la conseguente cessione alla Beni culturali Spa dei singoli beni aziendali, determinerà il trasferimento dell’organico delle due società alla Beni culturali, che consterà di un organico complessivo di 2144 unità. Saranno così garantiti i contratti in essere, ed uniformati attraverso un contratto di lavoro unico, applicato ad un organico distribuito in più rami d’azienda. La nuova Beni Culturali sarebbe una nuova società consortile per azioni, che avrebbe la struttura di una società commerciale, i cui costi sarebbero sostenuti proporzionalmente dai soci. La Commissione si è inoltre espressa favorevolmente all’incorporazione di Quarit Scpa a Cinesicilia Spa, poiché società con mission compatibili, entrambe appartenenti all’area strategica che riguarda la Promozione dell’immagine della Sicilia ed alla promozione turistica. La Commissione ha proposto l’introduzione una nuova area strategica all’interno della quale si colloca Sviluppo Italia Sicilia Spa. Si tratta di una società a totale partecipazione pubblica, e con un trend di produzione crescente; anche la Società patrimonio immobiliare Spa sarà a totale partecipazione pubblica, con la conseguente fuoriuscita del socio privato (Psp scarl) che deteneva il 25% delle quote; Riscossione Sicilia Spa invece potrebbe essere messa in liquidazione, o accorpata alla Serit Sicilia Spa, in entrambi i casi la società di riferimento rimarrà Serit Sicilia Spa; l’Irfis, secondo quanto concordato con il Governo, si trasformerà in una società finanziaria, a totale partecipazione pubblica. Infine, rimane invariata la situazione di Siciliacque, in attesa che si concluda l’attività istruttoria, avviata dalla sottocommissione parlamentare di merito, sulla gestione delle acque in Sicilia.

“Siamo ormai alle battute finali di un lungo percorso, che ha impegnato la commissione in un programma di audizioni ed interlocuzioni con i vertici delle società e le diverse sigle sindacali. L’obiettivo-guida è stato razionalizzare le risorse e ridurre gli sprechi, rispetto ad un sistema iniziale corroso ed incrostato”, ha affermato Riccardo Savona, presidente della seconda Commissione. “Domani mattina - ha aggiunto Savona - la commissione tornerà a riunirsi con il medesimo odg, ed in presenza del presidente Lombardo, esprimerà il proprio parere sulle rimanenti società”.

La commissione Bilancio ha anche esitato un emendamento al ddl che riguarda ‘Norme in materia di aiuti alle imprese ed all’inserimento al lavoro di soggetti svantaggiati. Proroga di termini’. L’emendamento in questione riguarda il fondo delle autonomie locali attraverso cui si dispone il finanziamento per il 2011 di importanti interventi. La materia autonoma che affronta, rispetto al disegno di legge di riferimento, ha così consentito di stralciarlo, ed approvarlo in commissione, consentendone l’immediato passaggio in Aula.

Intanto l’Ars ha approvato con sessantasei voti favorevoli e un astenuto il disegno di legge sulla “Riorganizzazione e potenziamento della rete regionale di residenzialità per i soggetti fragili” e due ordini del giorno riguardanti la “Applicazione in Sicilia dell’art. 14 della legge 328 del 2000” e le “Iniziative di contrasto alla brucellosi”. L’Assemblea ha avviato anche l’esame del disegno di legge sul “Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche ed integrazioni. Disciplina dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, approvando gli articoli dall’1 al 5.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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