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Commissione Bilancio esita il Ddl sull’Irsap, ora l’ultimo passaggio alle Attività produttive
Soddisfatto l’assessore Venturi: “Presto la riforma all’esame dell’Ars. Una legge molto attesa dalle imprese”. Gli attuali 11 Consorzi Asi verso l’abolizione insieme a circa 800 posti di sottogoverno

Tags: Marco Venturi, Consorzi Asi



PALERMO - “Voglio ribadire il mio apprezzamento alla commissione Bilancio per la qualità del lavoro espresso in queste settimane e per il voto unanime con cui martedì è stato varato il disegno di legge relativo alla costituzione dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività Produttive. Il mio ringraziamento va a tutti i deputati della Commissione e al presidente, onorevole Riccardo Savona”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi, commentando i lavori della Commissione Bilancio al cui ordine del giorno c’era, appunto, l’esame del ddl di riforma dei consorzi Asi in Sicilia. Adesso il testo della legge di riforma, dopo un ulteriore ultimo passaggio in Commissione Attività Produttive per il voto finale, potrà approdare a Sala d’Ercole.

“è una legge molto sentita dalle imprese - afferma Marco Venturi - poiché prevede alcune importanti riforme a costo zero ma che incidono sia dal punto di vista dell’immagine dell’amministrazione, che si presenterà più snella nelle procedure e moderna nell’approccio burocratico, sia per i benefici che le imprese esistenti e nuove avranno dall’applicazione della nuova organizzazione prevista dalla riforma”.

Il ddl prevede, tra le altre cose, la soppressione dei Consorzi Asi e la conseguente istituzione dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle Attività produttive (Irsap).
“L’Istituto sarà un organismo snello, rapido ed efficiente per dare risposte celeri ed in tempi certi. Tutto ciò - spiega Venturi - si otterrà attraverso la creazione di “zone industriali a burocrazia zero”, la soppressione di circa 800 posti di sottogoverno (tra consigli generali e direttivi e diminuzione dei direttori generali) ed un risparmio per le casse regionali di circa 4 milioni di euro l’anno”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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