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Milazzo, finalmente arrivano le centraline
di Rosario Battiato

Dopo anni di attesa, l’assessore regionale all’Ambiente annuncia l’invio di strumenti per monitorare l’inquinamento. Sparma: prevista anche un’intercalibrazione dei dati sulla qualità dell’aria nel comprensorio

Tags: Ambiente, Raffinerie, Milazzo, Gianmaria Sparma



MILAZZO (ME) – Alla buon’ora, direbbe qualcuno. Il comprensorio del Mela ospita da diversi decenni impianti industriali ad alto livello inquinante, ma solo adesso la Regione, dopo le dichiarazioni rilasciate due  giorni fa da Gianmaria Sparma, assessore regionale Territorio e ambiente, si ricorda della necessità di installare nell’area delle centraline per il monitoraggio dell’aria. Eppure il Qds lo ripete da almeno un paio di anni.

“Abbiamo deciso l’immediato invio della centralina polifunzionale del mezzo mobile dell’Arpa a Milazzo, per un immediato ripristino della rete di controllo sui livelli di inquinamento ambientale. A breve, dovrebbero entrare in funzione da cinque a sei centraline previste dall’Autorizzazione integrata ambientale, il cui progetto, finanziato dall’Apq, è già in fase di realizzazione”.

Le parole dell’assessore Sparma confermano l’ovvio, cioè che l’area dove insistono la Raffineria di Milazzo e altri impianti fortemente inquinanti merita un monitoraggio costante della salubrità dell’aria. All’interno di questa nuova fase di consapevolezza politica nei confronti dell’ambiente e della salute dei siciliani “si prevede – ha proseguito Sparma – anche un’intercalibrazione di tutti i dati per un completo monitoraggio della qualità dell’aria e dell’eventuale superamento dei livelli d’inquinamento del comprensorio della Valle del Mela”. Il lavoro sull’area proseguirà lunedì prossimo con un tavolo tecnico “tra i tecnici dell’Arpa, del dipartimento regionale Ambiente e della Provincia - ha concluso Sparma - per superare le diverse interpretazioni sulle competenze per i controlli, i monitoraggi, e le manutenzioni”.

Sulla Raffineria di Milazzo l’allarme è periodicamente lanciato dalle varie associazioni che lavorano nell’area. Non hanno tutti i torti. Gli ultimi dati raccolti da Qds, che fanno riferimento alla documentazione Aia dal gruppo RM, dicono che nel 2008 sono state scaricate in atmosfera 2.363 tonnellate di NOx, 5.124 di SO2, 201 di polveri e 607 di CO. Valori al ribasso visto che sono stati registrati nello stesso anno in cui si è verificata la fermata quadriennale degli impianti di conversione e la diminuzione della quantità totale di greggio lavorato, per cui “il quadro emissivo finale risulta atipico ed assai inferiore a quello riscontrato negli anni precedenti”. Per le associazioni sono valori che attentano alla salute umana e derivano da un’impiantistica che, secondo quanto denunciato dagli ambientalisti locali, risale per un buon 60% agli anni ‘60 e ‘70.

L’ultimo rapporto di Legambiente ‘Mal d’Aria Industriale 2010’ ha certificato come l’area definita del comprensorio del Mela, che comprende i comuni di Milazzo, San Filippo del Mela, Pace del Mela, Santa Lucia del Mela, Condrò, San Pier Niceto, Gualtieri Sicaminò, e che può vantare al suo interno un’area perimetrata come Sin (Sito di interesse nazionale) lamenti “elevate emissioni in atmosfera” derivanti dagli impianti presenti e, quindi, “gli studi epidemiologici condotti nell’area richiamano con urgenza un’azione di prevenzione e riduzione dell’impatto delle attività industriali sulla popolazione e sul territorio circostante”.

Articolo pubblicato il 17 giugno 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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