Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Un sistema d’allerta per conoscere e prevenire le ondate di calore
di Liliana Rosano

Attivo anche in tre città isolane. Chi rischia di più e cosa fare per limitare i danni

Tags: Colpo Di Calore



PALERMO – Prevenzione e attenzione. Sono i suggerimenti del Ministero della Salute che, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie (CCM), Protezione Civile Nazionale, le Regioni e gli Enti Locali, ha messo a punto una serie di iniziative per tutelare la salute dei cittadini italiani dai rischi derivanti da ondate di calore.

L’attenzione è focalizzata soprattutto sulle persone che sono più a rischio, come le persone anziane con problemi di salute, persone non autosufficienti ed i bambini molto piccoli. Innanzitutto anche in tre città siciliane (Palermo, Messina e Catania) sarà attivo dal 15 maggio al 15 settembre, un sistema di allerta in grado di prevedere l’arrivo di condizioni meteo a rischio per la salute, con un anticipo fino a 72 ore, sufficiente a consentire l’attivazione di interventi di prevenzione.

Ogni giorno viene prodotto un bollettino specifico per ciascuna città che viene pubblicato sul portale della Protezione civile e del Ministero della Salute e diffuso alle istituzioni ed ai responsabili locali per l’attivazione di interventi di prevenzione mirati nei confronti dei gruppi di popolazione più vulnerabili.

Il rischio per la salute da ondate di calore si caratterizza per il fatto che è più elevato negli anziani, malati cronici, bambini, persone non autosufficienti, poveri e persone che vivono in stato di solitudine, ed inoltre il livello di rischio non è mai omogeneo sul territorio nazionale ma è specifico per le diverse aree geografiche. Per questo il sistema di allerta non si configura come un “allarme nazionale” bensì un’attività di vigilanza città per città che permette di concentrare gli interventi sui gruppi più vulnerabili della popolazione.

A livello nazionale, il Ministero ha promosso una capillare campagna informativa rivolta alla popolazione generale, ai medici di famiglia, agli operatori delle strutture di ricovero per anziani e alle persone che assistono gli anziani a casa.
In particolare sono stati realizzati un Vademecum divulgativo per prevenire il fenomeno delle morti dei bambini lasciati soli in macchina e 4 opuscoli informativi, tra cui un opuscolo per le badanti tradotto in sei lingue (inglese, francese, polacco, rumeno, spagnolo, russo) che indica alcune semplici ed utili precauzioni da adottare nei comportamenti quotidiani.

Inoltre sul portale del Ministero http://www.salute.gov.it/) e quello del CCM è stata aggiornata l’area tematica su ondate di calore, dove cittadini e operatori possono trovare consigli, raccomandazioni ed informazioni utili per contrastare gli effetti nocivi delle ondate di calore. Il Ministero invita anche a prestare sempre molta attenzione alle persone più vulnerabili che vivono in casa come bambini molto piccoli, anziani con malattie croniche, persone non autosufficienti e di prendersi cura dei vicini di casa anziani che vivono da soli.

In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia o la guardia medica.  Nei casi di emergenza chiamare prontamente il 118.
Come per i passati anni, durante il periodo estivo è prevista l’attivazione del servizio di pubblica utilità 1500. Il servizio fornirà ai cittadini informazioni e consigli sulle misure di prevenzione da adottare e sui servizi e numeri verdi attivati sul territorio da Regioni e Comuni.
 

 
Alcune regole d’oro per difendersi dalla calura estiva
 
Quando il caldo afoso non lascia alcuna tregua, ecco di seguito alcune regole per affrontare la calura estiva con intelligenza ed evitare rischi per la salute diffuse dal ministero della Salute:
•    Non di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11,00 alle 18,00);
•    Bere almeno due litri d’acqua al giorno (anche quando non se ne avverte il bisogno), salvo diversa prescrizione del medico curante;
•    Consumare pasti leggeri e frazionati durante l’arco della giornata e, in particolare, mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche; fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti deperibili;
•    Evitare di bere alcolici e limitare l’uso di bevande contenenti caffeina
•    Limitare l’attività fisica intensa soprattutto nelle ore più calde;
•    Indossare indumenti leggeri, non aderenti, di fibre naturali, di colore chiaro; proteggere la testa dal sole diretto con un cappello e gli occhi con occhiali da sole;
•    Durante le ore del giorno schermare le finestre esposte al sole diretto mediante tende o oscuranti esterni regolabili come, ad esempio, persiane o veneziane;
•    Mantenere chiuse le finestre durante il giorno e aprirle di sera quando l’aria esterna è più fresca. (li.ro)

Articolo pubblicato il 06 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus