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Quotidiano di Sicilia

Dalle riscossioni a mezzo ruolo recuperati 295,3 mln all’erario
di Lucia Russo

I dati sui centri di spesa dell’amministrazione regionale: il dipartimento Finanze e credito. Di questi 262,3 sono andati nelle casse regionali e 33 mln in quelle statali

Tags: Corte Dei Conti, Giovanni Coppola, Agenzia Delle Entrate, Serit Sicilia



PALERMO - Nell’appendice allla requisitoria del procuratore generale d’appello della Corte dei Conti Sicilia, Giovanni coppola, è contenuta una relazione sui diversi centri di psesa dell’amministrazione regionale. A proposito dell’attività di riscossione, si rileva che il Dipartimento Finaze e credito dell’assessorato regionale  Economia ha continuato a curare i rapporti con il gruppo societario pubblico di cui all’art. 2 della L.R. 19/2005 (Riscossione Sicilia), regolato dalla convenzione triennale oggetto di annuale aggiornamento.

Il Dipartimento nel corso del 2010 ha effettuato le verifiche sull’efficacia e sull’efficienza dell’attività di riscossione prevista in convenzione, comunicandone gli esiti all’assessore regionale dell’Economia.

“Il controllo  - è scritto nella relazione - è stato svolto con il monitoraggio quadrimestrale dello stato di realizzazione degli obiettivi previsti in convenzione, in contraddittorio tra il competente Servizio Riscossione del Dipartimento e la Riscossione Sicilia Spa”.
Anche nei confronti della partecipata Serit Sicilia S.p.A è stato svolto, unitamente all’Agenzia delle Entrate, il monitoraggio dell’attività di riscossione coattiva secondo le modalità sperimentate nei precedenti anni.

Risultati positivi sono stati riscontrati sotto il profilo dell’ammontare delle riscossioni a mezzo ruolo: è emerso che nel 2010 sono stati complessivamente riversati, al netto dell’aggio, € 295.341.333,36 di cui € 262.323.155,85 all’erario regionale ed € 33.018.177,51 a quello statale.

L’incremento delle riscossioni continua a non avere un incisivo riscontro sotto il profilo del miglioramento del rapporto tra le riscossioni ed il carico netto procedibile dei ruoli post riforma 1999, il quale si attesta al di sotto del 10%.
Il Dipartimento ha inoltre competenza in materia di gestione dei rapporti economici con l’agente della riscossione.

Nel 2010, ai sensi dell’art. 3, comma 13, D.L. 203/2005, è stata restituita agli Agenti della riscossione, a titolo di rimborso delle anticipazioni effettuate in vigenza dell’obbligo del non riscosso per riscosso, la terza rata dell’intero importo da estinguersi in dieci anni e conseguentemente è stato restituito l’importo, comprensivo degli interessi, di € 11.413.203,78 a valere sul capitolo di spesa 216516 per l’anno 2010.

Relativamente al compenso per l’attività di riscossione, già dall’anno 2009, ai sensi del comma 8 lett.b), art. 2 della L.R. n. 19 del 2005, l’agente della riscossione è stato remunerato con l’aggio al 9% sulle riscossioni da ruoli, previsto dall’art. 17 del D.Lgs 112/1999; per l’anno 2010, sulla base dei dati non ancora definitivi, si stima che il suddetto aggio ammonti ad € 7.150.000,00.

Articolo pubblicato il 08 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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