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Agrigento - Si discute del rimpasto politico per definire un cartello “misto”
di Paolo Picone

La novità: fuori Pdl, Fli, Patto per il territorio e altre forze di sinistra con gli indipendenti. Mpa, Udc, Forza del Sud, Pd e forse anche Pid i partiti della coalizione

Tags: Rimpasto, Consiglio Comunale



AGRIGENTO - Alla Provincia si discute del rimpasto che porterà alla definizione del cartello politico tra Mpa, Udc, Forza del sud, Partito democratico e forse anche Pid.
La novità sembra appunto essere questa: entreranno i Popolari per l’Italia domani mentre resteranno fuori Pdl, Fli, Patto per il territorio e altre forze di sinistra con gli indipendenti. A Roma c’è stato un incontro con il ministro dell’Agricoltura,  Saverio Romano al termine del quale sarebbe stata raggiunta l’intesa.
Ma il presidente D’Orsi precisa: “In atto non c'è alcuna trattativa con il Pid. La definizione del cartello politico all' interno della giunta provinciale rispecchierà la composizione dell’esecutivo della Regione siciliana”.

L’Mpa ha già due assessori definiti “politici”, cioè Mariano Ragusa ed Angelo Biondi, resta da cambiare soltanto l’assessore in quota Granata, Forza del sud è ancora a metà con l’ingresso di Paolo Ferrara che ha sostituito la sorella (un tecnico) Katea.
In dirittura d’arrivo le dimissioni di Paolino Felice che erano state concordate prima delle elezioni amministrative di Favara, subentrerà per il partito di Michele Cimino, il licatese Pino Montana, commissario cittadino Fds, che attende da diverso tempo questa nomina.
Il Partito democratico vorrebbe lasciare i due tecnici, ma la coalizione è stata chiara: si cambia e cambiamo tutti. Quindi il Pd è di nuovo in fibrillazione per la scelta di 2 esponenti che andranno a far parte del nuovo esecutivo guidato dal presidente Eugenio D’Orsi.
Intanto, mentre si rafforza il gruppo del Mpa che in Consiglio provinciale annovera anche Pellegrino Quartararo, arriva l’invito di Carmelo D’Angelo, presidente della commissione Lavori pubblici della Provincia, al capo dell’amministrazione attiva, D’Orsi, di lasciare l’Mpa.

“Il presidente della Provincia -  ha esortato D’Angelo - farebbe bene a sganciarsi dal Movimento per l’autonomia che rischia di farlo scivolare irrimediabilmente a sinistra, andare oltre i partiti e siglare un patto con tutte le forze che hanno a cuore le sorti del territorio cercando di interloquire sia con il governo nazionale che con il governo regionale per portare risorse ed infrastrutture in provincia di Agrigento”. Ma D’Orsi non ci pensa proprio: anzi ha costituito un movimento a lui riconducibile, “I lealisti”, la lista del presidente.
 

 
Nuova corrente: Nasce “Autonomisti forti e liberi”
 
AGRIGENTO -Dopo la lista del Presidente, che fa capo ad Eugenio D’Orsi, si consolida una nuova corrente nel Mpa agrigentino. Arriva il “battesimo” dell’associazione socio - culturale “Autonomisti, forti e liberi” che si richiama alle posizioni di Giancarlo Granata.
“L’associazione – ha spiegato in una nota il comitato di reggenza - intende avviare un proficuo dibattito su tutti i temi che riguardano le tante questioni non risolte relative alle infrastrutture, all’acqua, ai rifiuti alle opportunità riguardanti lo sviluppo socio economico della provincia, nel contesto di una Sicilia orgogliosa del proprio autonomismo.
L’associazione infatti desidera porsi come punto di riferimento per tutti quei cittadini, che desiderano essere parte attiva nella costruzione di un percorso di cittadinanza attiva e di reale cambiamento. Il movimento politico sarà organizzato in modo capillare nel territorio con propri organi statutari , propri circoli con una propria sede provinciale e con numerosi aderenti”.

Articolo pubblicato il 12 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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