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Quotidiano di Sicilia
Catania - Differenziata, dopo quattro mesi gli obiettivi restano lontanissimi
di Melania Tanteri

Parte in questi giorni la seconda fase del progetto, definita “educativa” dalla stessa amministrazione. Ci si chiede che fine abbia fatto il “radicale cambiamento” annunciato dal sindaco

Tags: Rifiuti, Raccolta Differenziata



CATANIA - Aumenta la Tarsu ma, in città, il servizio di raccolta rifiuti, partito lo scorso febbraio, non sembra dare i frutti sperati. Il tutto, a scapito dei cittadini che continuano a non capire cosa sia cambiato – in base a quanto riferì il sindaco Raffaele Stancanelli si sarebbe dovuto assistere a “un radicale cambiamento nel modo di fare pulizia in città e per far si che Catania, sotto questo profilo, diventi una città normale e moderna” – e se e quando si vedranno i primi risultati concreti.
In ogni caso, dopo una partenza in sordina - che ha visto in pratica solo il posizionamento di migliaia di cassonetti per le strade di Catania - sembra che la tanto annunciata rivoluzione sia alle porte, con quattro mesi di ritardo, e che la cosiddetta raccolta di prossimità possa entrare definitivamente a regime.

In questi giorni, infatti, come già annunciato dal raggruppamento di imprese che ha vinto l’appalto, la Ipi–Oikos, si è passati alla seconda fase, anche questa di transizione, che il Comune considera preliminare alla definitiva raccolta porta a porta “spinta”, con relativa e graduale rimozione dei cassonetti, che dovrebbe partire già dal prossimo anno. Si sta procedendo, infatti, alla fase della comunicazione, con il posizionamento di adesivi esplicativi su ogni singolo cassonetto, mentre, tra qualche giorno, partirà la graduale distribuzione di pieghevoli e kit, ciascuno dei quali con sacchetti di colore diverso per ogni tipo di rifiuto - ogni kit sarà utilizzabile per un tempo medio di tre mesi e conterrà un maggior numero di sacchetti marrone, circa una novantina, in quanto l’umido va conferito ogni giorno, e circa venticinque sacchetti bianchi e altrettanti gialli, in quanto carta e plastica possono anche essere smaltiti due volte a settimana, non emanando cattivi odori - mentre per l’indifferenziata ogni cittadino potrà continuare a usare il proprio sacchetto.

“È una fase che ‘educativa’ – ha spiegato l’assessore all’Ambiente del Comune, Claudio Torrisi - in cui i cittadini potranno prendere dimestichezza con la separazione dei rifiuti grazie ai sacchetti di diverso colore che stanno per essere distribuiti, agli adesivi informativi che su ciascun cassonetto indicheranno cosa è possibile conferire, ai pieghevoli che verranno consegnati agli utenti per rendere più chiaro il nuovo sistema che anticipa la raccolta porta a porta che andrà gradualmente a regime entro il 2012”.

Passaggio essenziale di questa fase sarà la raccolta dell’umido che, secondo quanto affermato dall’assessore, consentirà di incrementare considerevolmente la percentuale di raccolta differenziata, attualmente intorno al 10 per cento e ben lontana da quel 35 per cento che dovrebbe essere raggiunto entro il 2011.
Inoltre, sempre in questo periodo, si sta intervenendo anche sui cassonetti dei rifiuti sui quali sono stati collocati dei trasponder con un chip contrassegnato da un numero che verrà riconosciuto nella fase dello svuotamento: un sistema di rilevamento che, una volta a regime, consentirà un dettagliato monitoraggio dell’utilizzo di ogni cassonetto, anche ai fini di una eventuale futura premialità sulla raccolta differenziata.

Ci si chiede, però, il motivo per cui la campagna informativa, e la chippatura dei cassonetti, non siano partiti contestualmente al posizionamento degli stessi, cosa che avrebbe portato la popolazione a prendere dimestichezza prima con la raccolta differenziata e avrebbe permesso, in questi quattro mesi, di comprendere la risposta della cittadinanza, valutare i risultati ed, eventualmente, apportare correttivi.

Articolo pubblicato il 14 luglio 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Claudio Torrisi
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I cassonetti di piazza San Placido, tra i primi ad avere il transponder
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