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Eliminare i siti web pubblici obsoleti
di Pierangelo Bonanno

Le nuove “Linee guida 2011 per i siti web delle pubbliche amministrazioni” pubblicate on line il primo agosto scorso. In dettaglio le azioni da compiere per razionalizzare i contenuti e ridurre i siti web inutili

Tags: Pubblica Amministrazione, Internet



PALERMO - Recentemente sono state definite le nuove “Linee guida 2011 per i siti web delle pubbliche amministrazioni”, previste dall’art. 4 della direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione (26 novembre 2009, n. 8), intendono suggerire alle PA criteri e strumenti per la riduzione dei siti web pubblici obsoleti e per il miglioramento di quelli attivi, in termini di principi generali, modalità di gestione e aggiornamento, contenuti minimi. A tal fine, le Linee guida sono finalizzate a delineare gli aspetti fondamentali del processo di sviluppo progressivo dei servizi online e di offerta di informazioni di qualità rivolte al cittadino, che deve contraddistinguere ogni pubblica amministrazione.

Secondo quanto previsto dalla Direttiva n. 8/2009, le Linee guida sono oggetto di revisione almeno annuale, al fine di garantire alle pubbliche amministrazioni un continuo aggiornamento normativo e un costante supporto tecnico-operativo.
I contenuti delle “Linee guida siti web delle PA 2011”, sono organizzati in sei capitoli: il primo capitolo definisce i destinatari delle Linee guida e illustra sinteticamente i riferimenti normativi più rilevanti. Il secondo capitolo identifica i possibili interventi da realizzare, sulla base delle diverse tipologie di siti web pubblici (istituzionali o tematici); il terzo capitolo è dedicato a descrivere i passi essenziali del processo di razionalizzazione dei contenuti e di riduzione dei siti web obsoleti, con lo scopo di fornire uno schema logico di partenza attraverso cui ogni pubblica amministrazione può pianificare le attività necessarie; il quarto capitolo propone criteri di indirizzo per accompagnare le pubbliche amministrazioni nel percorso di miglioramento costante della qualità dei propri siti web, richiamando principi chiave, requisiti essenziali (aggiornati rispetto alle novità introdotte dalla Delibera CiVIT n. 105/2010) e processi fondamentali, con particolare attenzione all’iscrizione al dominio “.gov.it”, ai temi dell’accessibilità e alla gestione dei contenuti tramite Content Management System (CMS); il quinto capitolo indica criteri e strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica, offrendo esempi di sperimentazioni; il sesto capitolo, infine, illustra orientamenti e principi generali utili a offrire elementi di indirizzo per le pubbliche amministrazioni interessate a confrontarsi su temi innovativi come la valutazione da parte degli utenti, il benchmark tra amministrazioni, il confronto e l’interazione dei cittadini.

Il testo, aggiorna circa la funzione di “accessibile.gov.it”, specifica alcuni aspetti metodologici di valutazione dei siti web delle PA, dà conto dei principi sanciti nel testo del “nuovo CAD”, richiamando inoltre gli elementi di novità introdotti in tema di partecipazione con le Delibere CiVIT n. 89/2010 e n. 105/2010.

Ad integrazione del documento, nell’Appendice “Contenuti minimi dei siti istituzionali pubblici” è descritto in dettaglio un insieme di contenuti minimi per un sito istituzionale pubblico. Coerentemente al dettato della Direttiva n. 8/2009, le Linee guida sono corredate da Vademecum di approfondimento che verranno progressivamente pubblicati e aggiornati, allo scopo di fornire alle pubbliche amministrazioni, con continuità e dettaglio, indicazioni e criteri guida su specifici temi innovativi, aspetti tecnico-operativi, normativi e sulle modalità di razionalizzazione, dismissione, gestione, sviluppo e diffusione dei siti web delle PA.
 

 
Il testo tiene conto del nuovo Cad (D.lgs. 235/2010) e delle ultime due leggi 106/2011 e 111/2011
 
L’aggiornamento 2011 delle “Linee guida per i siti web delle PA” è stato messo on line il primo agosto 2011. Il testo - elaborato da un gruppo di lavoro costituito dai Dipartimenti Funzione pubblica e Digitalizzazione e Innovazione tecnologica nonché da FormezPA e da DigitPA - tiene conto dei contributi e dei riscontri raccolti durante la fase di consultazione pubblica telematica, durata due mesi. Dopo la prima edizione del luglio scorso, recepiscono adesso le novità introdotte dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (decreto legislativo n. 235/2010), dalla Delibera CiVIT n. 105/2010 e dalle Linee guida del Garante della privacy emanate lo scorso 2 marzo nonché dalle leggi di conversione del decreto Sviluppo (legge n. 106 del 12 luglio 2011) e del decreto Manovra (legge n. 111 del 15 luglio 2011).
Sul sito del Ministero è attivata una sezione interamente dedicata alle Linee guida (http://www.innovazionepa.gov.it/lazione-del-ministro/linee-guida-siti-web-pa/presentazione.aspx) nella quale è possibile navigare il testo, essere informati sui principali aggiornamenti in materia, consultare approfondimenti, discutere temi specifici ed accedere alle normative di riferimento. A partire dal prossimo settembre verrà inoltre attivato uno specifico “spazio forum” che consentirà - grazie all’avvio di una community professionale - di mettere a fattor comune conoscenze e riflessioni, anche mediante la realizzazione di momenti di incontro “face to face”.
 


Efficienza, efficacia e qualità sono i requisiti essenziali
 
Le Linee guida 2011 dei siti web della Pa individuano cinque livelli d’interazione dei servizi messi a disposizione su un sito pubblico.
La Tabella 3, qui pubblicata, individua, a fronte delle funzioni che potrebbero avere i differenti siti, i possibili obiettivi primari del sito e, in corrispondenza, i contenuti caratterizzanti ed i livelli d’interazione prevedibili per i servizi. L’elenco dei contenuti caratterizzanti ciascuna tipologia di siti non è esaustivo, ma è utile a specificare gli obiettivi.
Allo stesso modo, gli obiettivi primari dei siti tematici riportati in Tabella 3 sono tra i più diffusi, ma non esauriscono la gamma delle possibili finalità di un sito appartenente a tale tipologia.
In ogni caso l’efficienza, l’efficacia e la qualità di un sito web sono legate ad altri aspetti fondamentali ed imprescindibili: l’usabilità, la soddisfazione d’uso, l’appropriatezza, la capacità di interpretare i bisogni dell’utenza.

Articolo pubblicato il 19 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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