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Barbagallo (Pd) accusa: “Governo contraddittorio”
di Raffaella Pessina

“La Giunta Lombardo chiarisca la sua posizione su riduzione costi della politica”. Vuole abolire le Province ma appoggia un nuovo Comune

Tags: Ars, Giovanni Barbagallo, Raffaele Lombardo



PALERMO - La mannaia della Corte dei Conti si abbatte per ben due volte questa settimana. E lo fa nei confronti dell’ex direttore generale della Fondazione Federico II, Alberto Acierno, condannato al pagamento della somma di 102.000 euro in favore della stessa Fondazione, come riferiamo nella pagina accanto.

L’altro caso di cui si è occupata la Corte dei Conti è l’assessore alla Formazione professionale Mario Centorrino, che è stato rinviato a giudizio. La magistratura contabile contesta a Centorrino e a quattro dirigenti un finanziamento concesso a fine 2010 all’Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati). Il danno erariale quantificato per il finanziamento a uno dei maggiori enti di formazione dell’Isola è di un milione e 742 mila euro. Il provvedimento potrebbe comportare degli strascichi, visto che il finanziamento su cui indaga la Corte, non è altro che un’integrazione rispetto a quanto già stanziato per l’Ente a inizio di quest’anno.

Sul fronte politico tacciono i partiti in attesa della definizione al Parlamento nazionale di tutte le regole della manovra del 13 agosto. Solo Giovanni Barbagallo del Pd ritorna sulla querelle delle province siciliane. Barbagallo non ravvisa utilità nell’abolizione delle province e le loro sostituzione con liberi consorzi dei comuni. “Si potrebbe verificare, - ha dichiarato in una nota -  che quello che esce dalla porta rientri dalla finestra poichè si creerebbero nuove e complesse problematiche connesse al conferimento delle funzioni delle province ai liberi consorzi e al trasferimento del personale dall’uno all’altro ente. Le Province vanno abolite senza creare nuovi enti intermedi tra i Comuni e la Regione”.

Secondo Barbagallo il disegno di legge per la soppressione delle province rischia di essere impugnato dal Commissario dello Stato poichè viola il principio dell’armonia con la Costituzione valevole anche per le Regioni a statuto speciale. E propone che sarebbe senz’altro ipotizzabile la predisposizione di un disegno dei legge-voto da trasmettere al Parlamento nazionale per la soppressione dell’ente Provincia e per la modifica dell’articolo 114 della Costituzione. La Regione dovrebbe trasferire alcune competenze ai Comuni, ridurre i deputati regionali e annullare i bonus supplementari che i parlamentari percepiscono per incarichi connessi alla loro funzione istituzionale.

Barbagallo infine polemizza sulla posizione del Pd e di Lombardo: “Il Pd, in particolare, dovrebbe chiarire qual è la posizione del governo Lombardo in tema di riduzione dei costi della politica, poichè è contraddittorio sostenere che le Province vanno abolite, i servizi dei piccoli Comuni vanno aggregati e, nel contempo, indire il referendum per la costituzione del nuovo Comune di Piano Tavola in provincia di Catania".

Articolo pubblicato il 25 agosto 2011 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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